Respirazione orale.

Posted on : 03-09-2013 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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Il naso oltre ad avere la funzione di recettore olfattivo, ha anche quella di preriscaldare l’aria e attraverso le vibrisse nasali di “fare un filtro” all’aria respirata. Ma stimolare i riflessi nasali attraverso il passaggio dell’aria è ben più importante.

Gli odori “arrivano al cervello” attraverso il nervo olfattivo.

La sensibilità del naso passa dal nervo trigemino.

Vediamo di seguito alcuni dei più importanti riflessi nasali.

Riflesso naso-nasale

E’ quello che provoca gli starnuti è un riflesso protettivo che ha lo scopo di proteggere le vie aeree inferiori dai possibili insulti delle sostanze presenti nell’aria inspirata es. vapori e sostanze nocive. Il riflesso è mediato dai nervi trigemino e vagale. Avviene con profonda inspirazione seguita da espirazione forzata con la glottide chiusa.

Riflesso nasobronchiale, nasopolmonare o nasolaringeo.

 Sempre mediato dai nervi trigemino e vagale. Può ridurre la respirazione, fino all’apnea per la costrizione dei bronchioli e della laringe. E’ importante pertanto trattare la costipazione delle cavità nasali nei pazienti anziani. 
Riflesso da immersione.

Il contatto di acqua fredda nel naso (in genere nel viso) blocca il respiro e rallenta la frequenza cardiaca. Il rifurgito acido dallo stomaco nella cavità cardiaca nel neonato può essere molto pericoloso e sono descritti casi di morte per asistolia. Molti punti sono in comune con il riflesso trigeminocardiaco. Per approfondire i riflessi trigeminali si segnala http://www.danieletonlorenzi.it/news/congresso-sulla-%E2%80%9Cstimolazione-trigeminale%E2%80%9D/

Il passaggio dell’aria dal naso è pertanto molto importante e ogni forma di respirazione orale va trattato con semplici esercizi il più precocemente possibile.

Patologie spesso associate a respirazione orale:

  1. tonsilliti;
  2. riniti;
  3. otiti.

Gli esercizi di mioterapia funzionale per la respirazione orale

  1. Intensificare una qualsiasi attività sportiva, (meglio se agonistica), perché questa determina un incremento nel numero e nella durata dei serramenti mandibolari e, inoltre, contrasta la pigrizia, il torpore muscolare e l’atteggiamento ipodinamico caratteristici del respiratore orale.
  2. Contare fino a 10. Il paziente appoggia bilateralmente due dita sul ventre del massetere nell’inserzione mandibolare, stringe i denti e palpa il rigonfiamento del muscolo sotto i polpastrelli delle dita, contando fino a 10. Pausa di 10 sec con rilasciamento della muscolatura, poi serra di nuovo i denti contando fino a 10. fare 10-15 serramenti mandibolari 3-4 volte al giorno (o più).

 

 

 

 

3. Esercizi di rinforzo del muscolo orbicolare della bocca.

Esercizio del bottone 

si utilizza un bottone molto grande munito di un occhiello, collegato ad uno spago di 15/20 cm resistente (es. filo interdentale). Il paziente deve inserire il bottone all’interno delle labbra e tirare lentamente davanti a sé tirando il filo. Deve trattenere il bottone solo con la forza delle labbra sul davanti in modo da far lavorare simmetricamente i muscoli della bocca, tenendo cioé le labbra contratte. Si consigliano 10/20 strappi per 3 volte al giorno.

Esercizio del disco di plastica:

Sostenere per un certo periodo di tempo e con la sola forza delle labbra un piccolo pezzette di plastica o qualsiasi altro oggetto di peso equivalente 5 minuti per 3 volte al giorno da incrementare progressivamente fino a 15 minuti per volta.

Esercizi di allungamento del labbro superiore

Il labbro inferiore deve raggiungere la posizione più alta possibile su quello superiore e deve, quindi, eseguire un “massaggio” forte e lento verso il basso. Si consigliano 15/20 stiramenti del labbro per 3/4 volte al giorno.

Link consultato https://sites.google.com/site/drtbalusotolaryngology/rhinology/nasal-reflexes

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