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Posted on : 11-09-2014 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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perugia

Cosa usare nelle ottorazioni dentali? Composito o amalgama?

Posted on : 04-09-2014 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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Merceologia del materiale da usare nelle otturazioni dentali.

Non pensavo di doverlo fare ma mi sono accorto con sorpresa che alcuni colleghi usano ancora l’amalgama e a scusante di ciò adducono la tossicità dei compositi dentali attualmente usati al loro posto. Un chiarimento è utile, perché i pazienti hanno diritto a sapere cosa viene usato nella bocca per otturare un bente. La legge del 28 marzo 2001 regola il consenso informato che ha ratificato la Convenzione sui diritti dell’uomo e sulla biomedicina, fatta a Oviedo il 4 aprile 1997. 

Tossicità compositi.

  1. evidenzia la chiara tossicità dei compositi dentali se messi in un vetrino insieme a leucociti del sangue periferico umano. La tossicità varia col variare dei colori. Importanza dell’informazione in odontoiatria: nessuna. La tossicità è stata valutata (solo per curiosità) in contesto in cui non viene MAI usata.
  2. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24231940 Il potenziale di tossicità riproduttiva è stata studiata in maschio e femmina di topi. Formulazioni di BisGMA (0, 0.008, 0.08, o 0.8 mg / kg / d) nel 0,8% di etanolo in acqua deionizzata sono stati intubati all’inizio una volta al giorno 28 giorni prima della convivenza e continuati dopo accoppiamento (nei maschi) o attraverso la gestazione dopo 17 giorni sono stati valutati: la vitalità, segni clinici, peso corporeo, ciclicità estrale, osservazioni necroscopico, peso degli organi, la concentrazione degli spermatozoi / motilità / morfologia, osservazioni cesareo, e la valutazione istopatologica dei tessuti prelevati. Nessun cambiamento significativo del peso corporeo maschile e fhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24902403emminile e aumento del peso corporeo, alterazioni istopatologiche, di fertilità o riproduttive, sono stati registrati in uno dei dosaggi somministrati di BisGMA, anche alla dose massima testata.
  3. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24102064 Influenza dei restauri adesivi sulla diffusione di H2O2 rilasciati dopo applicazione di sbiancante e suoi effetti tossici sulle cellule della polpa.
  4. Una riduzione significativa nel metabolismo cellulare dei denti è stata osservata tra il gruppo sbiancato con il gel 35% e il gruppo di controllo (p <0,05), peraltro totalmente indipendente dalla presenza dei restauri in composito.
  5. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23570627 Precedenti studi hanno dimostrato che i compositi di resina possono causare l’infiammazione persistente dei tessuti orali o pulpari e morte cellulare attraverso sostanze eluite. Si consiglia di controllare i tessuti intorno al dente per evidenziare eventuali aree di rossore. Personalmente non ho mai visto aree di rossore intorno al dente. Non si parla comunque mai di danni a distanza.
  6. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23313828 le nanoparticelle aggiunte alla base resinosa delle otturazioni (Bis-Gma) riduce la soluzione del materiale da otturazione dopo immersione in solvente e migliora le caratteristiche meccaniche.
  7. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21903565 I componenti chimici presenti nei compositi dentali e sigillanti, si possono trovare anche nei biberon, nel cibo negli involucri in cui è contenuto e anche nell’acqua potabile. Questi componenti compresi i farmaci a base di ormoni e prodotti di soia, hanno la capacità di imitare le azioni degli ormoni estrogeni nelle cellule viventi e animali. Tale attività estrogenica è stato collegato a una serie di problemi di salute, tra cui il cancro al seno e alla prostata, disturbi metabolici, e disfunzione riproduttiva. All’inizio del 2010, la FDA ha pubblicato un rapporto affermando che ci sono alcune preoccupazioni circa la sicurezza dei bisfenoli nei prodotti alimentari e chiesto ulteriori ricerche sulla tossicità del bisfenolo. Allo stato attuale, nessun organismo di regolamentazione o professionale ha espresso preoccupazione per gli effetti sulla salute di bisfenoli in materiali dentali.

Tossicità amalgama.

Se il mercurio è tossico per i termometri perché diavolo si continua a metterlo in bocca. Speravo che si trattasse di cosa acquisita ma recenti discussioni su social network mi hanno spinto a fare qualche ricerca bibliografica per mettere in guardia i pazienti e cercare di dare materiale di riflessione ai colleghi che ancora la usano.

  1. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24420334 correlano la tossicità ad un preciso profilo genetico http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25109824 è un articolo di questo mese su rivista di neurotossicologia americano. Dice che il mercurio (Hg) è neurotossico, e bambini possono essere particolarmente sensibili a questo effetto. In trecento trenta bambini sono stati genotipizzati per 27 varianti di 13 geni che vengono segnalati per influenzare le funzioni neurologiche anche negli adulti. Varianti genetiche comuni nella popolazione rendono i soggetti più esposti al danno neurologico e potrebbero modificare gli effetti negativi neurocomportamentali nei bambini dopo all’esposizione del mercurio. Per 4 su 13 geni valutati tra i ragazzi, si ha significativa modifica degli esiti comportamentali dopo l’esposizione di Hg. Su altri 8 geni ci sono modifiche comportamentali ma di grado minore.

    Alcuni geni interagiscono nei bambini e nei ragazzi esposti a Hg inducendo neurotossicità, che è più limitata nelle ragazze con lo stesso genotipo. Questi risultati suggeriscono approfondita analisi genetica prima di effettuare terapie con amalgama.

  2. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24748001 Articolo su rivista internazionale aprile 2014Il mercurio è tra gli elementi non radioattivi più tossici che possono causare tossicità anche a basse dosi. Alcuni studi hanno dimostrato aumentato rilascio di mercurio dalle otturazioni dentali in amalgama in individui che hanno utilizzato il telefono cellulare.
  3. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24420334 sempre pubblicato quest’anno dice che la tossicità cronica da mercurio è particolarmente insidiosa perché i sintomi sono variabili e non specifici, i test diagnostici spesso fraintesi. Sono in corso in tutto il mondo sforzi per eliminare l’uso dell’amalgama dentale come materiale di rstauro per otturazioni a causa dell’elevato contenuto di mercurio.

Danni neurologici dall’esposizione all’amalgama.

  1. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1999251 già dal 1991 si diceva che l’esposizione al mercurio (per assorbimento dalle amalgame dentali) dentali può raggiungere livelli notevolmente superiori ai limite di soglia noti. Sottolineava l’importanza vitale di evitare un accoppiamento amalgama-oro. Parlava del recupero di un paziente disabile, dopo la rimozione dell’amalgama. L’articolo di 23 anni fa consigliava di considerare il mercurio dell’amalgama tra gli altri possibili fattori di malattie neurologiche e immunologiche di eziologia poco chiara.
  2. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20588228 È stato trovato che i pazienti con tiroidite ed altre malattie autoimmuni, come la sclerosi multipla, psoriasi, lupus eritematoso sistemico e l’eczema atopico, mostrano aumentata reattività linfocitaria in vitro al mercurio inorganico, nichel e altri metalli rispetto ai controlli sani. Individua inoltre gli amalgami dentali come fonte importante di intossicazione da mercurio. Sostituzione di amalgama di mercurio nei soggetti allergici portato a un miglioramento della salute in circa il 70% dei pazienti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha scritto un documento riguardante la politica rispetto al problema dell’inquinamento da mercurio in assistenza sanitaria che si può leggere su http://www.who.int/water_sanitation_health/medicalwaste/mercurypolpaper.pdf

Tra le altre cose si scrive che l’amalgama dentale è composta dal 45-55% da mercurio; il 30% da argento e a finire la composizione metalli come zinco, rame e stagno.

Dal 1991, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che la percentuale di mercurio (HG) contenuto nell’amalgama dentale è la più importante fonte di vapore di HG al di fuori delle industrie che lo trattano, esponendo i soggetti con amalgama di mercurio a livelli molto superiori di quelli ammessi per il cibo e per l’aria. Il Consiglio Direttivo del Programma delle Nazioni Unite ha concluso che vi sono prove sufficienti dei gravi effetti negativi derivanti dal mercurio per giustificare un’ulteriore azione internazionale per ridurre i rischi per gli esseri umani e la fauna selvatica dal rilascio di mercurio nell’ambiente invitando tutti i paesi ad adottare

azioni, tese a ridurre le emissioni umane generate.

http://www.who.int/ipcs/publications/cicad/en/cicad50.pdf.

Un rapporto approvato dalla Commissione OSPAR (cooperazione in materia di protezione dell’ambiente marino ambiente dell’Atlantico nord-orientale) dice che in Inghilterra, 7.41 tonnellate di mercurio provenienti da otturazioni in amalgama dentale sono scaricati nelle fogne, in atmosfera o in terra, 11,5 tonnellate inviate al riciclaggio o finisce nei rifiuti clinici. Il mercurio delle amalgame dentali, dei laboratori e dispositivi medici, rappresenta circa il 53% delle emissioni totali di mercurio.

L’incenerimento dei rifiuti e impianti di cremazione dei cadaveri sono le principali fonti di emissioni di mercurio.

Nello stesso documento si sottolinea come studi recenti indichino come il mercurio possa non avere soglie, in altre parole quale sia la quantità di mercurio inalata sia comunque tossica.

A difendere l’uso dell’amalgama sono rimasti diversi studi pubblicati da riviste di odontoiatria, ma nel 2009 la Federazione Dentistica Americana in un documento in attesa che siano approfonditi gli studi sulla tossicità ha riclassificato le amalagame dentali da classe 1 (priva di rischi) a classe 2 (a rischio moderato).

In particolare, ha raccomandato che nell’etichettatura del prodotto sia incluso:

  • Un avvertimento contro l’uso di amalgama dentale in pazienti con allergia al mercurio;

  • Un avvertimento che i professionisti dentali utilizzano una ventilazione adeguata quando si maneggia l’amalgama dentale;

  • Una dichiarazione in cui si discute le prove scientifiche sui benefici e rischi dell’amalgama dentale, inclusi i rischi di vapori di mercurio inalato. La dichiarazione servirà per aiutare i dentisti e i pazienti a prendere decisioni informate circa l’uso di amalgama dentale.

La Federazione Dentale Americana impone quindi di informare i pazienti degli studi sulla tossicità delle amalgame.

In Italia L’ANDI http://www.obiettivosorriso.it/news/i-dentisti-italiani-andi-rassicurano-le-otturazioni-in-amalgama-sono-sicure afferma che l’amalgama dentale è sicura poi avvisa che “il Ministero consiglia prudenza nell’uso dell’amalgama dentale in pazienti con allergia per l’amalgama, in gravidanza, allattamento, bambini sotto i sei anni d’età, pazienti con gravi nefropatie; ed infine, solo in caso di sopravvenute reazioni locali, in particolare di lesioni lichenoidi in vicinanza di un amalgama, o nei casi accertati di allergia a tale materiale, ne consiglia la rimozione dell’otturazione.” Non spiega come valutare le allergie, come si manifestano, cosa fare se una paziente ha avuto un’otturazione in amalgama a dodici anni e poi a venticinque rimane incinta ed ha ancora quell’otturazione in bocca.

 

Considerazioni personali.

Tanti studi prospettano possibili danni da amalgama su organi molto distanti e di intensità prospettata devastante es. http://www.icnr.com/articles/mercury-amalgam-toxicity.html. Chi difende l’amalgama dentale come materiale da otturazione non spiega molte cose. Io non sono tranquillo per i miei pazienti e da decenni uso materiali sostitutivi che non evidenziano effetti così tossici.

 

 

The influence of mandibular stretching in athletes subjected to high intensity workout and in cyclists.

Posted on : 04-09-2014 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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 Questa è la validazione scientifica del http://www.danieletonlorenzi.it/news/spring-device/ pubblicata su rivista internazionale ad alto impatto.

 

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