Fibromialgia

Posted on : 10-01-2016 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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Perché le terapie manuali riducono il dolore. La teoria del cancello.

Posted on : 05-01-2016 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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Abbiamo visto che lo stimolo nervoso tissutale rilascia sostanze K+, istamina, bradichinine, leucotrieni e prostaglandine in grado di innescare l’attivazione dei nocicettori che hanno il corpo cellulare nei  neuroni a T del ganglio spinale che lo invia al secondo neurone nelle corna posteriori del midollo spinale. Per altre informazioni su questa parte chiedere a drtonlorenzi@gmail.com vediamo ora come funziona il meccanismo del cancello del dolore. Osteopatia, chiropratica, medicina manuale, il metodo Mézières e tutti gli altri hanno qualcosa in comune. Vediamone ora una parte.

Perché le terapie manuali riducono il dolore.

Nel 1965 Ronald Melzack e Patrick Wall hanno descritto la teoria del cancello (Gate Control Theory) che ha trovato poi tante conferme. Alcuni neuroni delle corna dorsali del midollo sono eccitati sia da fibre C di piccolo diametro (nocicettori) sia da assoni sensoriali cutanei Aβ di diametro largo.

 

Quando il segnale doloroso stimola le fibre C (attiva il potenziale di azione) queste inibiscono l’interneurone determinandone l’iperpolarizzazione e un segnale di dolore intenso dal secondo neurone delle corna dorsali (iperpolarizzato) sale verso il sistema nervoso centrale. L’impulso proveniente dalle fibre Aβ attiva invece l’interneurone (depolarizzandolo) e la cellula nocicettiva delle corna posteriori del midollo spinale è inibita (iperpolarizzata) e l’impulso doloroso è ridotto.

 

Questo ci spiega perché stimolando gli assoni sensoriali Aβ di largo diametro si ha benessere con il massaggio della pelle o con la TENS si abbia riduzione del dolore dopo una lesione. Quando prevale il segnale proveniente dai nocicettori (fibra C) si ha dolore, quando prevale il segnale delle fibre Aβ il dolore si riduce.

 

Melzack R, Wall PD. Pain mechanisms: a new theory. Science 1965

 

Gli stessi Autori hanno in seguito descritto i meccanismi con cui segnali di alcune vie discendenti provenienti dal SNC sono in grado di modulare il dolore, sia inibendolo che facendolo aumentare e continuare nel tempo (favorendo la cronicizzazione). Questi meccanismi sono legati anche a quelle terapie gnatologiche che sfruttano questi principi.

 

Dolore ansia e depressione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

nel disegno si evidenzia una via del del dolore che dal midollo spinale va al sistema limbico che è la zona che “colora con le emozioni le nostre esperienze”. Non è possibile per queste connessioni non avere, nel dolore cronico ansia e depressione. Questo è un aspetto studiato

in http://www.danieletonlorenzi.it/news/dolore-cronico-e-memoria/ in cui sono presenti alcuni meccanismi importanti per la cronicizzazione del dolore.

 

 

 

 


per ulteriori informazioni chiedi a drtonlorenzi@gmail.com

 

Vie del dolore. Riflesso di allontanamento

Posted on : 01-01-2016 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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dopo aver letto http://www.danieletonlorenzi.it/news/fisiologia-delle-vie-del-dolore-parte-1/  facciamo altre considerazioni.

  1. E’ il neurone a T del ganglio spinale che riceve dalla periferia lo stimolo doloroso (dal recettore) e che invia al
  2. secondo neurone nelle corna posteriori del midollo spinale l’impulso dolorifico.
  3. una fibra dal secondo neurone va verso i centri superiori del sistema nervoso centrale.
  4. un’altra via attraverso un interneurone attiva i fusi dei muscoli che fanno allontanare l’arto dallo stimolo doloroso.
  5. l’impulso nervoso arriva alle placche neuromuscolari che fanno contrarre i muscoli che allontanano gli arti dallo stimolo doloroso.
A sinistra si vede il riflesso di allontanamento di una mano, sottoposta ad uno stimolo nocivo. Nel disegno a destra. si vede che dopo una stimolazione dolorosa (nocicettiva), si ha la stimolazione di una fibra Aδ (a conduzione veloce) per allontanare subito la mano dallo stimolo doloroso. Si tratta di uno stimolo di breve durata, (immediato, pungente, acuto) necessario solo per allontanare la mano ed informare velocemente il SNC delle strategie (o del cambio delle stesse) da eseguire nella particolare situazione. Il dolore cronico che permane a lungo è percepito successivamente ed è trasportato dalle Fibre C a conduzione lenta, che sono responsabili del dolore urente.
I mediatori responsabili sono il glutammato (sia fibre Aδ che C) e la sostanza P (da pain dolore) per le fibre C.
Sono presenti quattro categorie di nocicettori (fibre nervose amieliniche, libere e ramificate):
  1. Meccanici stimolati da intense pressioni specie se provocate da stimoli appuntiti,
  2. Termici segnalano il caldo e il freddo eccessivo. Si attivano a temperature oltre i 30 °C circa e aumentano la scarica neurale fino a 45 °C
  3. Chimici rispondono ad agenti ambientali irritanti.
  4. Polimodali per risposte combinate
caratteristiche dei neuroni afferenti in base a diametro e velocità di conduzione:                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        
Per approfondire contattare drtonlorenzi@gmail.com per avere informazioni sui corsi.
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