Il bite dentale (bite ai denti)

Posted on : 19-03-2011 | By : Daniele | In : articolazione temporomandibolare

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Bite in inglese vuol dire morso, come cioé i denti inferiori e superiori “ingranano” tra loro. Qundo ci si reca dal dentista per costruire un bite vuol dire che “l’ingranaggio” dentale che abbiamo non è preciso e che è necessario modificarlo. Non sempre le modifiche sono corrette e spesso richiedono una competenza particolare, l’odontoiatra che la possiede si chiama gnatologo. Esistono molte scuole di gnatologia che utilizzano tecniche diverse per risolvere il problema. La presenza di bruxismo o traumi sul sistema masticatorio rendono difficile la terapia.

Non esistono prove chiare che una metodica sia migliore rispetto a un’altra. Certo che un approccio scrupoloso di una tecnica ben codificata (come fatto dallo specialista gnatologo) dia migliori garanzie di successo della terapia è innegabile.

 

Molti studi pongono invece una maggiore attenzione all’altezza del bite.  Uno studio autorevole dice, infatti, che un incremento della dimensione verticale non estremo ha ottime capacità di adattamento. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2066895

 

Un altro studio http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6580439 si pone la domanda se ci sono correlazioni tra l’altezza del bite e la risoluzione dei sintomi di bruxismo, dolore temporomandibolare e click. A questo scopo sono stati studiati 75 pazienti divisi casualmente in tre gruppi secondo il rialzo effettuato con il bite dalla normale masticazione:

  1. 1 mm;
  2. 4,42 millimetri;
  3. 8,15 millimetri.

Si è osservata una riduzione più veloce e completa dei sintomi clinici per i gruppi II e III che per il gruppo I. La conclusione è stata quindi che più alto è il bite e migliore è il risultato. Anche altri esperimenti affermano la superiorità dell’approccio con bite alto e non esistono studi che affermino il contrario.

 

Riassumendo

  • Esistono molte tecniche di confezionamento del bite dentale ma nessuna è stata scientificamente dimostrata superiore all’altra;
  • Più alto è il bite (senza arrivare a situazioni estreme) maggiore e più precoce è il risultato nella terapia del dolore temporomandibolare, del click e del bruxismo.

Anche nella mia esperienza personale l’uso di bite più alti da risultati migliori, come indicato da prove sperimentali (tra cui quelle citate); va detto che è più difficile da eseguire.

Vanno sempre eseguiti aggiustamenti del bite da parte dello gnatologo.

Dopo il bite……….

 

Quando non è più presente dolore, è necessario ovviare a:

  1. mancanza di denti parziale o totale;
  2. correggere in maniera permanente l’errato contatto dentale, es. con overlay http://www.med.unifi.it/segreteria/didattica/perfezionamento/2009-2010/odontoiatria-estetica/programma_02.html . E’ possibile effettuare queste modifiche attraverso tecniche che non necessitano la limatura del dente.
  3. laddove possibile ripristinare un corretto rapporto dentale con ortodonzia, ripristino dei denti mancanti, ecc.

 

 

Approfondimenti

Gnatologo studia l’Articolazione temporomandibolare ATM. La mandibola che “schiocca” o click mandibolare.

http://www.danieletonlorenzi.it/?p=79

Bruxismo: come riconoscerlo e come affrontarlo

http://www.danieletonlorenzi.it/?p=108

Correlazione tra dolore cervicale (cervicalgia) e disturbo dell’articolazione temporomandibolare.

 

es. di bite alto

 

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