Stai sempre male? Vai dallo psichiatra!!!

Posted on : 09-03-2017 | By : Daniele | In : area medica

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Quante volte capitano pazienti che hanno solo disordine temporomandibolare o patologie cosiddette “posturali”? I pazienti che capitano alla mia osservazione hanno spesso associati altri sintomi: cefalea, dolore facciale atipico, dolore muscolare (mialgia) ed alle articolazioni, affaticamento, nausea, tachicardia, mal di schiena (lombalgia), stispi, senso di gonfiore addominale, stanchezza cronica, senso di instabilità quando si cammina (dizziness).                                              Qual’è lo specialista cui il paziente si deve riferire quando sono presenti diversi di questi sintomi? Questa domanda se la poneva già un’attenta revisione della letteratura fatta nel settembre 1999 nella prestigiosa rivista The Lancet con il titolo “Functional somatic syndromes: One or many?” S Wessely e C Nimnuan psicologi del St Thomas’ School of Medicine, di Londra e Kennedy Tower e M Sharpe psichiatri dell’università e dell’ospedale di Edinburgh arrivavano alla conclusione che esiste una sostanziale sovrapposizione tra le singole sindromi e che le somiglianze tra di loro superano le differenze. Questi casi tra di loro hanno in comune la difficoltà del medico che non trova analisi (del sangue, ecografie, radiografie, ecc.) in grado di aiutarlo a spiegare al paziente la causa del suo malessere.

La revisione ipotizzava che l’esistenza di specifiche sindromi somatiche sono in gran parte un artefatto della specializzazione medica. Finire in cura da uno specialista o dall’altro spesso è solo frutto del caso. 

Disturbo da sintomi somatici o somatoforme è il termine che compare nell’ultima classificazione psichiatrica del DSM V (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali).

I gastroenterologi classificheranno questi disordini gastrointestinali come sindrome del colon irritabile, per gli specialisti di malattie infettive si tratterrà di fatica cronica postvirale, i reumatologi parleranno di fibromialgia.

Quante donne che soffrono di sindrome premestruale si riconosceranno in questo schema?

L’ansia e la depressione, spesso associate, saranno la causa o la conseguenza?

Diversi nomi sono quindi stati dati dai medici a questi sintomi inspiegabili, somatizzazione, disturbi somatoformi, sintomi clinicamente inspiegabili, preferendo in molti il termine di sintomi somatici funzionali, quelli cioè che, dopo opportuna valutazione medica, non possono essere spiegati come appartenente ad una definita malattia medica. Problema risolto abbiamo dato un nome ai nostri dubbi. La revisione finiva che questi pazienti hanno elevati livelli di stress. Nell’articolo già si parlava di sensibilità chimica multipla. 

Diciotto anni dopo cosa dice la letteratura? È possibile che la masticazione influisca su queste cose? Alcuni tipi di bite sono una possibile terapia? Perchè?

Questo è l’argomento dei miei prossimi corsi…. di sicuro un “approccio” diverso dalla posturologia classica. 

Urge acquisire altri sistemi di misura.

Informazioni a drtonlorenzi@gmail.com

Misurare il danno da colpo di frusta e/o trauma cranico minore! Un giusto risarcimento dalle assicurazioni!

Posted on : 04-07-2014 | By : Daniele | In : area medica, dolore, postura, prevenzione e cura in odontoiatria

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L’art. 8 del decreto legge 13 dicembre 2013 recita così. “’infortunato “è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”.

Circa l’80% dei risarcimenti pagati dalle compagnie di assicurazione riguardano incidenti automobilistici e circa l’80% di questi rientrano, per fortuna, sotto il capitolo “danno biologico di lieve entità”. http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/1202944/RcAuto–tagliato-il–colpo-di-frusta—Un-regalo-di-Monti-alle-compagnie.html  L’articolo continua dicendo che  le compagnie assicurative  hanno stabilito che tutti i loro liquidatori e i loro medici legali di non risarcire chi non presenti una «constatazione visiva» e un esame strumentale. ”

Lo stesso articolo ci dice che anni fa, il riconoscimento stragiudiziale di un colpo di frusta medio, medio-basso, intorno ai due punti di invalidità, poteva essere risarcito fino a 5.000 euro, più i danni morali. La compagnia doveva poi pagare anche la parcella dell’avvocato della controparte, il 10% dell’importo complessivo liquidato.

Per l’Osservatorio sul danno alla persona della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, dall’entrata in vigore della legge Monti c’è stato un crollo delle sentenze che riguardano proprio i danni biologici di lieve entità. Dall’entrata in vigore di questa legge c’è stato un crollo delle sentenze che riguardano proprio i danni biologici di lieve entità. Dal database dell’Osservatorio, risultano 50 sentenze specificatamente dedicate al colpo di frusta negli ultimi 10 anni fino all’entrata in vigore della legge, nessuna da allora a oggi. E di queste 50, 48 puniscono le compagnie a vantaggio dell’assicurato.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/14/rc-auto-governo-aiuta-le-assicurazioni-piu-difficile-il-risarcimento-per-infortunio/843579/ aggiunge quindi, che si è avuto uno stop non solo al colpo di frusta, ma anche a danni psichici come lo stress post traumatico o a ferite e lesioni non riscontrabili via Tac e radiografia.

Ora il vero problema è: “ma nel colpo di frusta è possibile effettuare un esame strumentale che le assicurazioni dovrebbero comunque pagare?“. Se ciò fosse possibile la legge inchioderebbe le assicurazioni alle loro responsabilità! Mentre i danni psichici sono valutati secondo una tabella nella quale si può barare e quindi difficilmente risarcibili, i colpi di frusta sono misurabili. Probabilmente il risarcimento del danno sarebbe maggiore ora se correttamente misurato di quanto non lo fosse stato in precedenza senza esami strumentali.

Tutto dipende se si simula o se i danni ci sono. Oggi alcuni strumenti consentono di smascherare chi simula e di misurare chi è danneggiato, si mette così il medico legale nelle condizioni migliori di fare il suo lavoro e il malcapitato di avere un più giusto risarcimento assicurativo.

Qual’è lo specialista che deve valutare questi danni? Quello che conosce cosa dicono gli studi internazionali sull’argomento. Se tali esami strumentali sono fatti secondo le regole che vuole l’assicurazione il risarcimento diventa obbligatorio. E i casi da risarcire sono tanti….

Mentre vertigine oggettiva e l’instabilità posturale sono molto frequenti in soggetti che hanno subito un colpo di frusta, questi sintomi sono quasi sempre indicati se vi è stato un trauma cranico minore, allo stesso tempo, come il colpo di frusta.

Secondo la più importante rivista medica sull’argomento (Spine) Conclusion. Our results suggest that compared with normal subjects and WAD patients, malingerers are more likely to exhibit a wide EAREA, a long sway length per second, and a low Romberg rate. Malingering must be diagnosed carefully and posturography could be a helpful supplementary tool for differentiating whiplash-associated vertigo from malingering.

Ma le assicurazioni cosa dicono? E’ il loro punto di vista quello che conta.

Leggiamo allora http://www.cupsit.it/wp-content/uploads/2012/12/CIRCOLARE_FONSAI.pdf

Il gruppo Sai Fondiaria scrive così e questo “taglia la testa al toro”…..

Per esser attendibile lo studio neuro otologico, finalizzato alla diagnosi e diagnosi differenziale, deve
comprendere i seguenti esami:
1. esame clinico obiettivo non strumentale (bed side examination: nistagmo, manovre di
posizionamento)
2. esame dell’equilibrio con test statici (Romberg, Romberg sensibilizzato, single leg stance)
3. esame dell’equilibrio con test dinamici (Fukuda stepping test)
4. esami strumentali quali vestibolometria calorica con videonistagmografia -VNG,
stabilometria o posturografia statica compiuterizzata.
La stabilometria statica è utile strumento per l’analisi di un disturbo posturale conseguente ad una
patologia propriocettiva cervicale poiché valuta l’alterazione della performance posturale ed
evidenzia, quantificandola, l’attività destabilizzante della componente propriocettiva cervicale.

Ecco un esempio:

Soggetto che ha subito incidente in moto da sei mesi.  Esito dell’impatto è un trauma cranico e del massiccio facciale con escoriazioni frontali, come da referto pronto soccorso.

Il paziente presenta dolore in sede articolare destra, intraauricolare, frontale e temporale. Il dolore è più marcato nel serramento dentale in sede dei muscoli massetere frontale e temporale e sono tali da impedire la masticazione di cibi solidi. Sono presenti ceramiche recenti, si deduce che il cavo orale sia stato ben curato da poco tempo e che sia stato in ordine.

Sono insorte dopo il trauma fascicolazioni occasionali ai muscoli oculari di destra.

Il paziente presenta vertigini oggettive e click a destra riferito dopo trauma. Riferisce occasionali acufeni. L’assenza di faccette di erosione dentale, specie nel gruppo frontale esclude che il paziente sia stato affetto da bruxismo. Presenta inoltre una rottura della ceramica in sede 16 che riferisce essere post incidente. Si nota alla palpazione una ipertrofia dei masseteri prevalentemente a destra. Ai movimenti di lateralità della testa e verso l’alto e verso il basso presenta nausea. Formicolii del braccio destro con ipoestesia (occasionale anestesia).

Dopo il trauma

Si addormenta con difficoltà, ha risvegli notturni, si sveglia stanco e riferisce riduzione della forza. Si affatica con facilità e va a letto alle 19 e 30 della sera con compromissione della sua vita sociale. Rimane in casa ed esce malvolentieri.  Ricorda con difficoltà. Da indagare per disturbo post-traumatico da stress. Ma come abbiamo visto questa parte è misurabile attraverso scale che richiedono risposte dal paziente che (opportunamente istruito) può simulare.

Da valutare radiografia in proiezione verticale e laterale della colonna cervicale.

 

Esame kinesiografico allegato.

Un controllo attento indica una patologia temporomandibolare con click impossibile da simulare, la descrizione è scritta a mano nell’esame allegato.

 

Esame su pedana stabilometrica

Sono state valutate le seguenti condizioni:

 

  1. Occhi aperti e denti a contatto;
  2. Occhi chiusi e denti a contatto;
  3. Occhi chiusi e testa retroflessa. Nell’esame allegato è indicata come condizioni particolari.

Sono allegati gli esami:

  1. Analisi posturometrica (Distribuzione carichi parziali e totale);
  2. Statokinesiogramma (area coperta dalla proiezione del baricentro a terra) globale e dei singoli piedi;
  3. Fast Fourier Transform dei baricentri dei piedi destro e sinistro.

Note. È dimostrata su tanti esami una lesione vestibolare, per rapidità valutare varianza della velocità, area del baricentro, la lunghezza del gomitolo nello statokinesiogramma con testa retroflessa e occhi chiusi indicata nel foglio 1 dell’allegato per quello che riguarda i valori dei singoli piedi e nel foglio 2 per i valori dello statokinesiogramma totale.

Si consiglia:

1)      audiometria liminare tono, impedenzometria, indagine pe

r nistagmo spontaneo (posizionale e posizionamento, con o senza occhiali Frenzel), e il capo Shaking Test (HST) test di equilibrio calorico bitermico vestibolare. Valutazione medico legale degli acufeni.

2)      radiografie del rachide cervicale in due posizioni per valutare il mantenimento e l’eventuale scomparsa della fisiologica curva vestibolare.

3)      Esame neurologico per valutare formicolii del braccio destro con ipoestesia (occasionale anestesia).

4)      Valutazioni psicologiche per escludere disturbo post-traumatico da stress.

 

La classificazione del danno da “colpo di fusta” è fatta secondo la Quebec Task Force in Whiplash Associated Disorders:

  • Grado 1 dolore al collo, rigidità (visibile alla radiografia del rachide cervicale) o riduzione della tensione dei muscoli masticatori;
  • Grado 2 riduzione dei movimenti del collo e dolore cervicale;
  • Grado 3 Segni neurologici (da valutare Formicolii del braccio destro con ipoestesia (occasionale anestesia).

La bibliografia dell’articolo 3 (ce ne molta altra) dice che gli stessi disturbi dell’equilibrio possono essere legati anche al solo trauma cranico minore (senza colpo di frusta)

Sono state effettuate le valutazioni secondo la bibliografia presentata in :

  1. NACCI, M. FERRAZZI, [...], and B. FATTORI  Vestibular and stabilometric findings in whiplash injury and minor head trauma Acta Otorhinolaryngologica Italica 2011
  2. Spitzer WO, Skovron ML, Salmi LR, Cassidy JD, Duranceau J, Suissa S, Zeiss E. Scientific monograph of the Quebec Task Force on Whiplash-Associated Disorders: redefining “whiplash” and its management. Spine (Phila Pa 1976). 1995 Apr 15;
  3. Fife TD, Giza C Posttraumatic vertigo and dizziness. Semin Neurol 2013 Jul;

 

Morale: sono oggi a disposizione strumenti che possono “smascherare il simulatore”, ma in grado di dare “soddisfazione assicurativa” laddove il trauma abbia dato postumi. Purtroppo alcuni medici non sanno che le assicurazioni “vogliono certi esami”.

Esame stabilometrico

Si vede “il gomitolo” (area coperta dalla proiezione del baricentro a terra) molto irregolare che spiega le vertigini che affliggono il soggetto.

Nella seconda figura si vede come ad occhi chiusi l’area coperta dalla proiezione del baricentro a terra è aumentata molto e la varianza della velocità anche. In medicina si dice che il Test di Romberg è positivo. http://it.wikipedia.org/wiki/Test_di_Romberg per chi volesse approfondire.

E’ necessario eseguire anche un’indagine ad occhi chiusi e testa retroflessa che da questo risultato

Il danno dell’equilibrio è evidente ed obbiettivabile. Il paziente ha diritto al risarcimento del danno che così è documentato in maniera inoppugnabile.

In realtà esiste una formuletta tra questi numeri che ci mette con le spalle coperte nei confronti delle assicurazioni.

Si tratta di rapporti tra alcuni valori stabilometrici che anche chi si occupa di postura talvolta non conosce. 

Morale: l’assicurazione paga di più ora con una relazione ben fatta con gli adeguati esami misurati di prima quando pagava comunque e non ci si doveva inoltrare in infinite discussioni con le assicurazioni. Resta inteso il fatto che i simulatori non hanno più speranza.

Scomporre, analizzare, ragionare un articolo su PubMed

Posted on : 13-11-2012 | By : Daniele | In : area medica

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Cominciamo con questo articolo http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2998459/?tool=pubmed

testo pubblicato su Head Face Med. 2010.

I sintomi comuni di TMJ (articolazione temporo-mandibolare) sono suoni / rumori, dolori, mal di testa, movimento limitato, difficoltà di masticazione e altri. Se il trattamento chirurgico-ortodontico è un approccio terapeutico comune e ben accettato per i pazienti con discrepanza  maxillo-mandibolare  e mira a produrre relazioni del viso più armonioso dello scheletro,è ancora fonte di polemiche, se si tratta di approccio corretto. Ci sono pochi rapporti sulla soddisfazione del paziente nel periodo postoperatorio riguardante i sintomi temporo-mandibolari.

Per alcuni ricercatori le procedure chirurgiche ortognatiche possono aiutare nella riduzione di disfunzione temporo-mandibolare, altri ricercatori hanno dimostrato che la chirurgia ortognatica, in tali pazienti può cause maggiori effetti deleteri sulla ATM.

OSSERVAZIONI: non è specificato se durante il consenso informato ai pazienti è detto che la procedura che si va ad effettuare (chirurgia maxillofacciale per curare la malocclusione dentale). I pareri variano da AIUTO NELLA TERAPIA a causa di effetti deleteri. Non è specificato se è chiesto il parere del comitato etico.


 

Gengivite, piorrea, polmonite

Posted on : 01-01-2012 | By : Daniele | In : area medica, news dalla scienza

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Nel 1986 un gruppo di francesi http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3460159  studiò le gengive di un gruppo di 38 pazienti con polmonite. I risultati suggerivano la correlazione. Veterinari della Kansas State University http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed correlarono/9779540 studiarono gli effetti delle malattie parodontali (gengiviti e piorrea) sulle malattie generali.  Trovarono compromissioni sul  sistema cardiovascolare e i tessuti placentari. Conclusero che la cavità orale può essere un serbatoio per lo sviluppo di polmonite batterica. Da allora diversi studi hanno riconosciuto che l’infezione da parodontite può influenzare il decorso di una serie di malattie sistemiche, quali:

  • malattie cardiovascolari, http://www.danieletonlorenzi.it/?p=705;
  • cerebrovascolari;
  • vasculopatia ateromatosa,
  • polmonite batterica;
  • il diabete mellito;
  • osteoporosi;
  • addirittura studi statistici hanno dimostrato che donne con piorrea possono non rimanere incinta http://www.danieletonlorenzi.it/?p=734

Alcune correlazioni sono chiare, altre necessitano studi di approfondimento. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14646984 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11908364 Alla presentazione dello studio di Samit, presentato a Boston al meeting annuale dell’Infectious Diseases Society of America,il direttore generale della fondazione britannica per la salute dentale, Nigel Carter ha presentato uno studio su 37 soggetti partendo da un dato di fatto. Durante i mesi invernali siamo tutti soggetti a raffreddori, tosse e virus a causa del calo della temperatura. In questo periodo dell’anno mantenere una buona salute del cavo orale aiuta ad evitare malattie. Lavarsi i denti, per due minuti almeno due volte al giorno, passare regolarmente il filo interdentale, far controllare la salute delle gengive dal dentista, assume d’inverno un’importanza particolare.

denti. piorrea, parodontite (gengive infiammate), endocardite e infarto

Posted on : 05-12-2011 | By : Daniele | In : area medica, news dalla scienza

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Già nel 1979 si segnalava il caso di una donna di 19 anni deceduta per estrazione di denti con ascesso. All’autopsia si sono rinvenuti batteri che causavano zone di endocardite batterica http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/443182.

In seguito si è segnalata la morte di un elefante africano di 31 anni e 5.000 kg di peso in uno zoo, uniche lesioni viste all’autopsia erano:

  • pulpite dentale (infezione del nervo dentale o polpa dentale) quella che provoca il classico “mal di denti fortissimo”;
  • parodontite (gengiva infiammata)

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6643242

Nel 1989 una prestigiosa rivista medica inglese intitolava “Salute dentale e infarto acuto del miocardio” scrivendo in una nota (non un vero e proprio articolo) una correlazione tra infarto del miocardio e malattia delle gengive http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1836814/pdf/bmj00235-0053d.pdf

Nello stesso anno una rivista di anestesiologia approfondiva il problema che nella chirurgia dentale di pazienti cardiopatici era necessario un’attento controllo antibiotico del periodo chirurgico. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2190634/pdf/anesthprog00269-0030.pdf

Nel 1991 si comincia ad osservare anche un aumento dell’ictus cerebrale (infarto cerebrale) nei soggetti con infezioni del cavo orale.

La conseguenza, citava l’articolo, è che in caso di infezione del cavo orale c’è un’ipercoagulabilità del sangue che aumenta il rischio di trombosi. Inoltre, l’infezione ha effetti profondi e nocivi sulla prostaglandina e sul metabolismo dei lipidi. L’infezione può avere anche effetti sull’ aterosclerosi stesso inducendo danni e infiammazioni dell’endotelio vascolare in presenza di ipercolesterolemia. La cosa tuttavia allora non era ben chiara. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1756023

Un altro studio nel 1992 evidenziava che il 92% dei decessi nelle carceri per malattie cardiache (ipertensione e infarto) ed enfisema era associato a denti mancanti. Tale osservazione faceva riflettere sui costi odontoiatrici e quelli da queste patologie http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1533997

Un altro Autore in una nota per primo chiama in causa il ruolo del sistema autoimmune, dell’aterosclerosi in relazione dell’aumento di una sostanza detta  neopterina e dell’interferone http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1677675/pdf/bmj00018-0060b.pdf.

Da allora sono state fatte tantissimi studi che correlano infarto miocardico ed ictus cerebrale

Uno studio recente su rivista prestigiosa correla un aumento associato a parodontite (piorrea o gengivite) delle malattie  cardiovascolari, cerebrovascolari e delle arteriopatie periferiche.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21455852

Occasionalmente si legge che è stata fatta una grande scoperta, la parodontopatia (gengivite o piorrea) è correlata a infarto cardiaco. Si tratta solo di notizie sensazionalistiche che non tengono conto di osservazioni datate nel tempo. Oppure si tratta di novità per chi lo scrive.

E’ quindi fondamentale fare visite di controllo odontoiatriche con regolare frequenza.

Se occasionalmente vedete sanguinare i denti mentre

 

li lavate non è cosa da poco,

 

serve la terapia odontoiatrica.

 

Quando la terapia odontoiatrica va bene? Quando

 

dopo questa le gengive non

 

sanguinano più.

 

Per la salute del Tuo cuore e del Tuo cervello è importante quindi lavare i denti e sottoporsi a periodiche visite di controllo presso il Tuo dentista.

 

Per approfondimenti bibliografici chiedere a daniele.tonlorenzi@libero.it

 

Senza denti si rischia di perdere la memoria ed aumenta il rischio di andare incontro a demenza

Posted on : 04-12-2011 | By : Daniele | In : area medica

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Si è accertato che i soggetti con pochi denti (da zero a nove) hanno un rischio maggiore di sviluppare demenza nel corso dello studio rispetto a quelli che hanno 10 o più denti. Anche la carie e la malattia parodontale (piorrea) causano perdita dei denti e demenza, tra cui la malattia di Alzheimer. I meccanismi con cui perdita di denti, carie e piorrea causino demenza non sono ben chiari, tuttavia la cura del cavo orale assume un’importanza fondamentale per il mantenimento della funzione cognitiva nella terza età.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17908844

terapia fotodinamica

Posted on : 16-10-2011 | By : Daniele | In : area medica, articoli di stampa

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un antinfiammatorio di nuova generazione    

questo articolo è stato citato da 10 http://scholar.google.it/scholar?q=related:3ZWKzjzz4x8J:scholar.google.com/&hl=it&as_sdt=0,5

Dato che spesso si confonde la terapia fotodinamica con quella laser seguono pochi appunti per far comprendere le differenze.

La Terapia Fotodinamica (Photodynamic

Therapy – PDT)

 

 

è una terapia non invasiva applicabile a diverse patologie, tra cui
tumori e infiammazioni.

È composta da:

  1. Sorgente di luce, che può essere coerente (laser) o non coerente (lampadina di uso domestico);
  2. Nel caso si tratti di lampadina da casa serve un vetro colorato che lasci passare solo la lunghezza d’onda degli ultravioletti;
  3. Una fibra ottica che veicoli in zona la luce emessa da una lampadina o dalla sorgente laser;
  4. un agente fotonsensibilizzante da inoculare nella regione da trattare.

Effetti indesiderati: alcuni farmaci somministrati per altre ragioni (tetracicline, griseofulvina, piroxicam) possono dare esponendosi al sole eritemi e dermatiti. http://www.farmacovigilanza.org/corsi/040331-03.asp

Meccanismo d’azione:

L’agente foto sensibilizzante (es. ematoporfirina) illuminato da una luce di adeguata lunghezza d’onda fa perdere ad una molecola di ossigeno (O2) un elettrone, che prende il nome di ossigeno di singoletto. Questa molecola è molto “avida” di elettroni ed ha una caratteristica di ossidoriduzione molto elevata.

L’ossigeno di singoletto si forma per tutto il tempo che si tiene accesa la luce. La profondità d’azione della luce è uno dei limiti, ad es. irradiando con  una sorgente laser di 630 nm la penetrazione del raggio laser all’interno dei tessuti è limitata ad una profondità massima di 3-10 mm, con evidente limitazione dell’applicabilità del trattamento alle sole affezioni superficiali. La fibra ottica è talvolta di aiuto (es. in odontoiatria) per penetrare nella zone più profonde. Si otterrà così un’ossidoriduzione per tutto il tempo che la lampadina (o la sorgente laser) rimarrà accesa con distruzione dei tessuti limitrofi.

Indicazioni possibili:        

  1. devitalizzazioni (endodonzia). L’attività di disinfezione (studiata in vitro) ottenuta attraverso questo agente foto sensibilizzante è nettamente superiore;
  2. Terapia delle tasche parodontali;
  3. Terapia delle perimplantiti.

Considerazioni:

a)      Si tratta di terapia sperimentale in certi campi (es. odontoiatria), mentre in altri è usata da molto tempo;

b)      Molti la confondono con il laser, ma studi effettuati indicano la possibilità di usare anche luce da lampadine di uso domestico.

Modalità di azione del laser:

  • fotoablativa il laser spacca i legami chimici tra le molecole, questo effetto si ottiene con lunghezze d’onda sotto i 500 nanometri. Viene usata nella chirurgia dell’occhio.
  • fototermica o fotomeccanica a lunghezze d’onda alte.

 

Mal di testa (cefalea, emicrania) e malocclusione dentale (click mandibolare, mandibola che schiocca, bruxismo, mandibola bloccata).

Posted on : 08-06-2011 | By : Daniele | In : area medica, articolazione temporomandibolare, news dalla scienza

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a sinistra la copertina della pubblicazione.

Il Ministero della Salute insieme con l’Istituto Superiore della Sanità ha pubblicato i Quaderni del Ministero della Salute N° 7 dal titolo “Odontoiatria di comunità: criteri di appropriatezza clinica, tecnologica e strutturale”. In questa pubblicazione si spiega come i disordini temporo-mandibolari (DTM) coinvolgano oltre il cavo orale altri distretti muscolo scheletrici e la principale causa di dolore della regione orofacciale compresi la testa, il viso e le strutture collegate. Il quadro è così importante che la maggior parte dei pazienti lamenta una compromissione delle funzioni e della qualità di vita. Molti sono i fattori coinvolti: traumi, stress/fattori psicologici, meccanismi centrali, bruxismo e occlusione dentale. Questa patologia è sottostimata (secondo il Ministero) ed evidentemente molti pazienti con grave compromissione della qualità della vita sono indirizzati presso altri specialisti.

Cosa fare in caso di mal di testa?

La prima cosa da fare nel mal di testa di qualsiasi tipo è una valutazione con uno specialista di neurologia, eseguendo gli esami che riterrà opportuno. Dopo aver escluso cause gravi è necessario una valutazione presso un dentista specialista in gnatologia. Quest’ultimo prescriverà (laddove necessario) il più adeguato tipo di bite dentale.

Le linee guida scientifiche internazionali  anche l’importanza di esercizi di mobilizzazione muscolare http://www.danieletonlorenzi.it/atm/stretching-mandibolare-contro-il-dolore-e-wellness-benessere-in-odontoiatria/

http://www.quadernidellasalute.it/quaderni-flipbook/9-maggio-giugno-2011/index.php  si può trovare il parere dell’importante comitato scientifico.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21368664

http://www.danieletonlorenzi.it/?p=115

 

 

destro mannosio (d-mannosio) e cistiti

Posted on : 05-06-2011 | By : Daniele | In : area medica

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In qualche sito gruppi di pazienti chiedono se è vero che il destro mannosio ha un’azione efficace sulle cistiti.
http://cistite.info/joomla/index.php/il-d-mannosio/bibliografia

Saper fare ricerca bibliografica su pubmed è utile.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19343765

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2446687/?tool=pubmed

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18446213

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17502398

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1932922/?tool=pubmed

ceppi di E.C. mannitolo resistenti in giovani iraniani

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15845429

Escherichia coli che esprimono batteriuria in gravidanza

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC97954/?tool=pubmed

Virulenza da E.C. dopo ricostruzione delle vie urinarie con segmenti intestinali in 112 ratti

In infezioni di proteus mirabilis http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17640292

in bibliografia ci sono anche altri lavori.

Un’opinione importante è su

http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/907/Zucchero-antibiotici-infezioni-delle-vie-urinarie-da-Escherichia-Coli-e-da-Stafilococco

Programma corso gnatologia

Posted on : 17-05-2011 | By : Daniele | In : area medica

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Corso base di postura

Organizzazione neurofisiologica della postura.

Le patologie posturali discendenti ed ascendenti.

Patologie posturali e uso della pedana barostabilometrica.

Lo stretching mandibolare in posturologia.

Trattamento multidisciplinare nelle patologie complesse. Patologie ascendenti e discendenti.

 

 

I Quaderni del Ministero della Salute N° 7 rappresentano un chiarimento ed indicano indirizzi guida, nello stato dell’arte in odontoiatria. Alcuni tipi di malocclusione dentale non sono ancora ben correlabili a disturbi posturali, altri hanno correlazioni che vanno approfondite. Diverse affermazioni sono forti e non danno adito a dubbi.  “Un aumento della dimensione verticale può determinare cambiamenti nella posizione della colonna cervicale, anche quando l’incremento è il risultato di una terapia ortodontica per la correzione di morso crociato.” “Lo studio di soggetti affetti da scoliosi idiopatica ha evidenziato un’associazione tra cross bite, scoliosi e una postura più obliqua della testa sul piano frontale, relazioni canine asimmetriche, malocclusione di II Classe, deviazione della linea mediana superiore e inferiore e cross bite anteriore e posteriore più frequenti nei soggetti scoliotici.”

Scopo del corso è quello di promuovere un ragionamento che consenta di comprendere al meglio tali complessi meccanismi.

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