Misurare il dolore e i sintomi somatoformi.

Posted on : 30-05-2017 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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I pazienti che stanno male e che sono frequentemente in cerca di terapie, secondo le moderne definizioni, si classificano come affetti da sintomi medici inspiegabili (medically unexplained symptoms o MUS) o functional symptoms (sintomi funzionali). La loro diagnosi è spesso confusa tra i vari specialisti, come si può leggere in http://www.danieletonlorenzi.it/tag/dolore-da-somatizzazione/ . In questi quadri sintomatici sono presenti alterazioni metaboliche importanti, aumento della massa grassa, dell’acqua extracellulare, riduzione della massa magra, ecc.

Il bioimpedenziometro fornisce dati insostituibili sullo stato metabolico e di salute del soggetto e rappresenta un affidabile strumento di studio. Quello di questa ricerca è un bioimpedenziometro a doppia frequenza (BIA-ACC) ed è stato testato su un elevato numero di persone:

  • 10.416 soggetti magri senza sintomi (gruppo A);

  • 58.710 soggetti magri con medically unexplained symptoms (MUS) (gruppo B);

  • 30.445 soggetti in sovrappeso/obesi in buona salute (senza MUS) (gruppo C).

I problemi metabolici e lo stress sono maggiori negli obesi senza sintomi o nei magri con dolori fisici?

Questo prezioso strumento di misura ci dice che nel gruppo B (magri con sintomi inspiegabili) l’acqua extracellulare totale del corpo (ECW) è più alta, mentre l’acqua intracellulare (ICW) è inferiore, chiaro segno di infiammazione tissutale. Tutti i parametri sono quindi migliori nei soggetti senza sintomi, anche quelli obesi, rispetto a quelli con sintomi. Anche la curva del cortisolo salivare nei magri con sintomi inspiegabili è alterata (minore la mattina e più alta di sera) rispetto agli altri due gruppi.

Lo studio ha un indice di affidabilità estremamente attendibile (P <0.01 ) su circa centomila pazienti, ci dice che i dati rilevati da questo strumento riguardanti lo stress è attendibile come il dosaggio ematico del cortisolo. Pertanto il BIA-ACC può fornire uno strumento utile, rapido e non invasivo, in clinica distinguendo i pazienti con stress/infiammazione cronica da soggetti sani.

Fonte

Tsigos C, Stefanaki C, Lambrou GI, Boschiero D, Chrousos GP. Stress and inflammatory biomarkers and symptoms are associated with bioimpedance measures. Eur J Clin Invest. 2015 Feb

Migliorare le performances sportive

Posted on : 04-05-2017 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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Gli sportivi rilassato rilassati migliorano le performances? I risultati ci dicono di si e per fare estrema chiarezza sono stati MISURATI un numero statisticamente significativo di

SOGGETTI NON MALOCCLUSI (naturalmente con i malocclusi i miglioramenti sono più marcati) per capire meglio i meccanismi.

Obbiettivi dello studio.

  1. Valutare se l’ipotesi che lo stretching mandibolare sia un rilassante indipendentemente dallo stato di normo occlusione.
  2. Valutare se gli atleti senza sintomi di malocclusione dopo essersi sottoposti a tecniche di rilassamento migliorano le performance.

Criteri di inclusione: soggetti che non hanno mai presentato dolore in sede cervicale o facciale e che non presentano rumori all’apertura e chiusura della bocca.

Criteri di esclusione: soggetti con disordini temporomandibolari (fatica alla masticazione, dolore facciale tipico o atipico, rumori ai movimenti della bocca,).

NON è stato usato IL BITE, ma un dispositivo da stretching mandibolare.

I soggetti hanno aperto e chiuso la bocca. Movimenti non eseguiti lateralità e protrusiva.

Risultati ottenuti

Riduzione del tempo impiegato nell’esecuzione di una batteria di esercizi di crossfite e riduzione del tempo di percorrenza della salita presa in esame.

per approfondimenti leggere http://www.danieletonlorenzi.it/news/spring-device/

Perché sono stati ottenuti questi dati?

Nel gesto atletico gli ormoni glucocorticoidei (cortisolo) consentono un compensoadattativo fisiologico, con aumento della pressione e della frequenza cardiaca
per affrontare al meglio la gara. È possibile ottenere un migliore rilassamento attraverso manovre di stretching mandibolare per ottenere un ristoro ottimale dell’atleta.
Studi da noi condotti già hanno dimostrato che le stesse manovre effettuate in soggetti NON MALOCCLUSI abbassano pressione e frequenza cardiaca.

Riferimenti su

D’Angelo M., Zanfrini S., Tonlorenzi D., G. Traina. (2014) The influence of mandibular stretching in athletes subjected to high intensity workout and in cyclists. JOURNAL OF BIOTHECNOLOGY, suppl. 185, S100.

Burch JG, Abbey LM Preliminary study of changes in blood pressure associated with clenching in normotensive and hypertensive subjects. J Am Dent Assoc. 1978 Jul

Brunelli M1, Coppi E, Tonlorenzi D, Del Seppia C, Lapi D, Colantuoni A, Scuri R, Ghione S Prolonged hypotensive and bradycardic effects of passive mandibular extension: evidence in normal volunteers. Arch Ital Biol. 2012 Dec

Dolore da somatizzazione o somatoforme o sintomi (clinicamente) inspiegabili.

Posted on : 18-04-2017 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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In un vecchio studio pubblicato in una dei più importanti riviste mondiali della medicina (The Lancet),gli Autori analizzano un gran numero di pubblicazioni scientifiche sulle riviste mediche più importanti riguardanti tutti quei quadri dolorosi che vanno sotto il nome di sintomi somatici funzionali.

Si definisce come funzionale un sintomo somatico che, dopo opportuna medica valutazione,non può essere spiegato in un quadro di una malattia medica convenzionalmente definita.

Si tratta di un gran numero di malattie caratterizzate da sintomi non spiegabili (o funzionali)senza nessun altro cambiamento oggettivo per comprendere (ai medici) o tanto meno spiegare al paziente la causa del suo malessere.

La medicina li chiamerà: sintomi (clinicamente) inspiegabili , dolore da somatizzazione, disturbi somatoformi e sintomi somatici funzionali.

In inglese si parlerà di medically unexplained symptoms (MUS) o di functional symptoms.

Un elenco di questi quadri clinici sono elencati nella tabella allegata come la sindrome dell’intestino irritabile, quella da stanchezza cronica e naturalmente il disordine temporomandibolare (alcuni lo chiamano disordine cranio-cervico-mandibolare).

Sintomi apparentemente diversi come la sindrome premestruale, dolore pelvico cronico, cefalea tensiva, dolore facciale atipico, ipersensibilità chimica multipla, fibromialgia, ecc. ne fanno parte.

Dopo un’attenta revisione della letteratura, concludono che esiste una sostanziale sovrapposizione tra le singole sindromi e che le somiglianze tra di loro superano le differenze.

Gli Autori finiscono dicendo: “Concludiamo dicendo che le definizioni esistenti di queste sindromi, in termini di sintomi specifici è di limitata valore; invece crediamo che una classificazione dimensionale rischia di essere più produttiva.”

Sono state descritte molte sindromi funzionali ed ogni specialità medica ne sembra avere almeno una. In presenza di sintomi inspiegabili (funzionali):

  • i reumatologi valuteranno prevalentemente i dolori muscolari prominenti e parleranno di fibromialgia;
  • i gastroenterologi porranno la loro attenzione sui disordini gastrointestinali e li classificheranno come sindrome del colon irritabile; come sindrome del colon irritabile.
  • per specialisti di malattie infettive, stanchezza cronica e mialgia sarà una sindrome da stanchezza cronica o postvirale.
  • I dentisti lo chiameranno disordine temporomandibolare, ecc.

Abbiamo ipotizzato che l’esistenza di specifiche sindromi somatiche sono in gran parte un artefatto di specializzazione medica. La prestigiosa rivista pubblica al riguardo la seguente tabella.

 

Gli Autori concludono dicendo che la differenza delle specifiche sindromi funzionali è solo la tendenza degli specialisti di concentrarsi solo su quei sintomi pertinenti alla loro specialità, piuttosto che eventuali differenze reali tra i pazienti. Questa ipotesi è stata elaborata considerando che i sintomi delle specifiche sindromi funzionali si sovrappongono tra loro. I pazienti classificati per avere una sindrome somatica funzionale presentano sintomi che soddisfano anche altre classificazioni.

Fibromialgia, cefalea tensiva, intestino irritabile, disordine temporomandibolare?                                                                                                                                                                                 La diagnosi e la terapia sarà decisa in base al primo specialista che visiterà il paziente.

La figura che segue è tratta da una pubblicazione della Società Americana di Reumatologia ed indica i sintomi che si presentano nei soggetti a cui viene fatta la diagnosi di fibromialgia.

E’ evidente che diagnosi e cura saranno di volta in volta diversi a seconda di chi visita per primo il paziente.                                        Una specie di lancio dei dadi.

Di studi che confermano questo approccio ce ne sono ormai molti. Si tratta di una grande sfida per la medicina che comprende sintomi comuni, frequenti persistenti,

con disagio significativo, disabilità e spese inutili delle risorse mediche. Nel Regno Unito i sintomi somatici funzionali e le sindromi di cui fanno parte rappresentano il 20% delle visite mediche.

Anche tra i pazienti ricoverati, una parte sostanziale hanno sintomi funzionali e spesso portano (oltre a gravare in maniera sostenibile sulla spesa sanitaria) alla disabilità.

Lo stress e l’alterazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene è la cosa che accomuna tutte queste patologie che presentano alterazione del ritmo circadiano del cortisolo.

Nel 1999 la strada era tracciata…… gli specialisti hanno continuato nella parcellizzazione del malato.

FONTE.

S Wessely, C Nimnuan, M Sharpe Functional somatic syndromes: one or many ? Review THELANCET • Vol 354 • September 11, 1999

I professionisti interessati possono seguire gli aggiornamenti e le cure proposte a http://www.danieletonlorenzi.it/news/corso-di-gnatologia/

Attualmente i sintomi clinicamente inspiegabili ricercati nell’anamnesi dei medici che seguono i pazienti in maniera globale si chiamano

medically unexplained symptoms (MUS) e si individuano con le seguenti domande:

soffre di stanchezza o di affaticamento persistente?

Ha da tempo disturbi del tono dell’umore? Insonnia e risvegli notturni. Soffre da tempo di sonnolenza durante la giornata? Si sente da tempo un soggetto ansioso? Si sente da tempo un soggetto apatico? Soffre di attacchi di panico? Percepisce a riposo alterazioni del battito cardiaco (aritmie e/o tachicardie)? Ha avuto modifiche dell’appetito (fame eccessiva o mancanza di appetito)?

Episodi di fame notturna Acidità, dolori di stomaco, senso di pienezza gonfiore dopo i pasti, nausee. Colon irritabile alvo alternato, stitichezza diarrea. Ha spesso piedi e mani fredde? Sudorazione durante il sonno Si sveglia di cattivo umore? Ha di frequente un senso di colpa ingiustificato? Ha difficoltà nel provare piacere o sollievo in seguito a fatti positivi? Ha perso peso negli ultimi mesi? Episodi di fame notturna. Acidità, dolori di stomaco, senso di pienezza gonfiore dopo i pasti, nausea. Colon irritabile. alvo alternato, stitichezza diarrea. Ha spesso piedi e mani fredde? Sudorazione durante il sonno Si sveglia di cattivo umore? Ha di frequente un senso di colpa ingiustificato? Ha difficoltà nel provare piacere o sollievo in seguito a fatti positivi? Ha perso peso negli ultimi mesi?

Sintomi cognitivi

Problemi di memoria; Difficoltà a concentrarsi; Scarsa capacità di giudizio; Vede tutto negativo? Pensieri ricorrenti? Costantemente preoccupato?

Sintomi fisici.

Dolori persistenti; Nausea, vertigini, acufeni,Raffreddori frequenti. Sintomi emozionali. Si sente irritabile o irascibile? È da tempo irritato e/o incapace di rilassarsi?

Si sente sopraffatto?

Cercando https://scholar.google.it/scholar?hl=it&q=medically+unexplained+symptoms&btnG=&lr= si trovano 39 mila lavori.

Come dice un saggio “Non appena hai trovato ciò che cerchi, smetti di cercare… sei arrivato. Arrivato dove? Da nessuna parte: ti sei semplicemente fermato.”

I diversi specialisti ne dovrebbero prendere atto.

 


Gnatologia e postura: il punto della situazione.

Posted on : 17-04-2017 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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AGGIORNAMENTI IN POSTURA, GNATOLOGIA E DOLORE

Il corso sarà strutturato in 2 incontri da 2 giorni ciascuno (venerdi, sabato)

Presso la sala convegni Autorità Portuale Marina di Carrara Viale Cristoforo Colombo N°6

PRIMO INCONTRO

Primo giorno 30 giugno:

9.00- 9.40 Sensitizzazione e dolore, neurofisiologia della postura. Prof. Brunelli M.

9.40- 11.00 Sviluppo del sistema visivo, ambliopia, plasticità della corteccia visiva . Dott. Matteo Caleo

11,00- 11,20 coffee break

11.20- 12.40 Riflesso trigemino cardiaco e altri riflessi trigeminali. Prof Traina G.    

12.40- 13.00 discussione.

13.00- 14.00 pranzo.

14,10- 15.00 Neurofisiologia del dolore (dolore somatoforme). Dr. Tonlorenzi D.     

15.00- 15.40 Riabilitazione in acqua. Prof. Righini G.

15.40-16.30 Scoliosi e ortodonzia. Riflessioni personali. Dr. Mc Donald F.

16.30- 16.45 coffee break.

16.45- 17.30 Dolore cronico ed ipnosi. Dott. Gay L.

17.30-18.00 Discussione.

 

Secondo giorno Sabato 1 luglio.

9.00- 9.40 Alimentazione e benessere. Dr. Fancelli A.

9.40- 10.20 Sistemi di indagine posturale. Ricchetti S. 

10.20- 11.00 Prevenzione rischio cadute. Massarenti M.

11.00- 11.10 coffee break.

11.10- 12.10 Postura ed emozioni (linguaggio corporeo). Sanna M., Fossati E. 

12.10- 12.50 Ergonomia e postura Guelfi R.

12.30- 13.00 Discussione. 

13.00-14.00 pranzo.

14.00-14.40 L’Odontorighello: il traduttore odonto-posturale. Dr. Broido P., Dr. Manelli A.

14.40- 15.20 La bioimpedenziometria. Dott. Marchini F.

15.20- 16.00 Le solette propriocettive e loro ruolo. Strazzer M.

16.00- 16.40 Propriocezione e Taping Dott. Marchini F.

17.00-17.30 Discussione.

RELATORI DEL CORSO:

Prof. Brunelli Marcello: Professore Ordinario di Fisiologia Generale e Neurobiologia Università di Pisa. F.R. Laureato con lode alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Dal 1974 al 1976 collabora con il Prof. E. Kandel ( New York University, Visiting Professor alla Columbia University. Dal 1983 al 1986 sostituisce il Prof. Moruzzi nella funzione di Direttore dell’Istituto di Fisiologia, dell’Università di Pisa. Coordinatore di progetti di ricerca nell’ambito delle Neuroscienze con:National Science Foundation – CNR, Italia – prof. A. Mauro, Full Professor della Rockefeller University (N.Y. – USA);Accademia delle Scienze Mediche di Mosca.1997-2000 Direttore del Corso di Dottorato di Ricerca in Neuroscienze di Base sede unica Università di Pisa.2004-2008. Autore di circa 200 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali.  

Dott. Matteo Caleo: Laurea in Scienze Biologiche alla Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1994. Sempre presso la Scuola Normale, ha svolto il perfezionamento (PhD) e il post-dottorato in Neurobiologia, lavorando con il Prof. Lamberto Maffei. Ha inoltre lavorato per brevi periodi all’Università di Oxford (Inghilterra; Prof. V.H. Perry) e all’Università di Yale (Stati Uniti; Prof. P. De Camilli). Dal 2001, è ricercatore presso l’Istituto di Neuroscienze del CNR di Pisa; Primo Ricercatore dal 2007, nel 2010 Dirigente di Ricerca. Aree di ricerca: sviluppo e la plasticità del sistema nervoso, in condizioni fisiologiche e patologiche (epilessia, ictus, tumori cerebrali).https://www.youtube.com/watch?v=z1i_YAx8Cfo al minuto 11 e mezzo c’è una simpatica presentazione.   

Prof. Giovanna Traina: Laurea in scienze biologiche (con lode) Università Pisa Università degli Studi Perugia. Dottorato di Ricerca in Fisiologia presso l’Università degli Studi di Firenze. Specializzazione in Scienza e Tecnologia Cosmetiche, cum laude, Università di Siena. Docente titolare degli insegnamenti di Fisiologia nei Corsi di Laurea Magistrale in Farmacia e in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche Università di Perugia. Ha trascorso periodi di ricerca presso l’INSERM, Centre Paul Broca, a Parigi, in collaborazione con il gruppo del Dr. J. Epelbaum e presso il Max-Planck Institut für Medizinische Forschung, Abteilung Zellphysiologie di Heidelberg (Germania) nell’Unità di Biologia Molecolare del Premio Nobel Prof. B. Sakmann, in collaborazione con il Dr. V. Witzemann. 

Dr. Francesco Mac Donald. Spec.in Ortopedia e Traumatologia. Patologia e Chirurgia vertebrale. Dirigente c/o Istituto Gaĺeazzi Mi. Humanitas Cellini To. Già Responsabile delle patologie Neuro – Muscolari c/o.CTO M.Adelaide To. Eurospine Member..    

Dr. Daniele Tonlorenzi: Dentista gnatologo. Libero professionista Ha collaborato con il Prof. Giulio Jori Università di Padova argomento fotobiologia http://www.danieletonlorenzi.it/area-medica/terapia-fotodinamica/ Area di interesse attuale http://www.medicitalia.it/news/gnatologia-clinica/5425-bocca-aperta-aumentare-ossido-nitrico-molecola-meraviglie.html 

Prof. Giuseppe Righini: Laureato in Scienze Motorie, Pedagogia, Fisioterapia. Docente di S. Motorie CDL UCSC Milano e UNILUDES CDL in Fisioterapia. Diploma di osteopata Roma. Presidente Associazione Italiana Allenatori di calcio Provincia di Monza Brianza e Sondrio. Coordinatore Tecnico della Scuola Regionale dello sport del CONI di Monza e Brianza. Delegato del Comitato Italiano Paralimpico. Docente Settore Istruzione Tecnica della Federazione Italiana Nuoto. Libri pubblicati: “Mister voglio giocare a calcio”. “Manuale di sopravvivenza acquatica per mamma e papa’”. “Mi alleno nuotando con stile”. Libri in pubblicazione “Il calcio al femminile.” Editore Martina.

Dr.Paolo Broido: Medico-chirurgo odontoiatra, libero professionista, diploma di medico-dentista presso la Confederazione Svizzera (Mebeko). Perfezionato in terapia funzionale delle disgnazie. Ideatore dell’ ”odontorighello”. Presidente e socio fondatore dell’Associazione culturale Aequabilitas Scienze, Cultura e Sport.  

Dr. Alessandro Manelli: Medico chirurgo, specialista in fisiatria alla ASL1 imperiese dal 2006. Nel 2016 ha ottenuto il titolo di “Cultore della materia in Anatomia Umana Normale” presso la scuola di Medicina dell’Università dell’Insubria, dove insegna come docente a contratto nel Corso Integrato di “Anatomia Umana Normale” al Corso di Laurea in Fisioterapia. Docente di “cinesiologia e neuroriabilitazione” all’Università di Genova, Corso di Lasurea in Fisioterapia. Socio fondatore dell’Associazione “Aequabilitas, scienza e cultura del movimento”. Autore di numerose pubblicazioni.

Dott.ssa Maria Assunta Fancelli: medico specialista in scienza dell’alimentazione umana, omeopatia, omotossicologia, medicina regolatoria funzionale e medicina estetica. 

Dott.ssa Elena Fossati: laureata in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica Master in “Sistemi sanitari medicine tradizionali e non convenzionali”. iscr. Reg n. 51/2000 di DanzaMovimentoTerapeuta APID. Socia Associazione Onlus Medicina Centrata sulla Persona, Ente Morale.

Dott.ssa Mila Sanna: Laurea in Psicologia, psicoterapeuta, Danza Movimento Terapeuta e arteterapeuta. Conduce gruppi per disturbi d’ansia, alimentari e somatoformi, e per problematiche affettive e relazionali (di coppia, genitori/figli), disturbi legati all’immagine corporea.. Presidente APID (Associazione Professionale Italiana Danza Movimento Terapeuti)

Dott. Lorenzo Gay: Laurea in fisioterapia, si occupa di Terapia Manuale, osteopatia, chiropratica, esercizio terapeutico, sport. Counsellor Professionale (Operatore professionale nella Relazione d’Aiuto ad indirizzo Ipnologico Costruttivista). Ipnotista-Ipnologo con applicazione specifica in Fisioterapia (dolore) e Counselling. Operatore Olistico. Docente in corsi di Specializzazione Post Laurea in Fisioterapia. Fondatore, Operatore e Formatore (in ognuno dei campi costituenti) del Life Evolution System (www.lifeevolutionsystem.it)

Dott. Fabio Marchini: Laureato in Scienze Motorie (con lode) iscritto all’unione Nazionale Chinesiologi (UNC) nella quale è docente, osteopata, si occupa di Taping. Docente Coni in metodologia dell’allenamento e insegnamento di ginnastica posturale.    

Dott. Raul Guelfi: Laurea in Osteopatia Clayton University – Missoury – U.S.A. Diploma di Tecnico di Posturometria Università di Siena. Laurea in posturometria Università Jean Monnet – Bruxelles (110 con lode). Master II° Livello – “Neurofisiologia e patologia delle Posture statiche e dinamiche” Università di Pisa. Docente di Postura e di Ergonomia Seconda Università di Napoli, Università di Firenze.Università di Verona, Società italiana di ergonomia. Libro pubblicato: “Ergonomia nelle scuole” edizioni Nuova Cultura per Università La Sapienza Roma.   

Stefano Richetti. Diploma di Tecnico di Posturometria Università di Siena. Presidente AITP Associazione Italiana Tecnici di Posturometria – www.posturometria.com Responsabile Postural Health Center – Gruppo lavoro e ricerca – www.posturalhc.eu Operatore Professionale Shiatsu iscritto Fisieo e ROS – Registro Operatori Shiatsu www.fisieo.ithttp://stefanor14.wixsite.com/sricchetti-shiatsu

Max Strazzer: Ciclista profession ista dal 1991 al 2004 Campione del mondo anno inseguimento a squadre. 2012 Registrazione metodo Strazzer con sistema Gebiomized. Collabora con Università Roma 3 Bioingegneria per costruzione sistema I Ped, ergometro per la misura dell’ efficienza della pedalata. Da Settembre 2005 acquisizione strumentazione tedesca Gebiomized per la valutazione del movimento senza vincoli. Diploma di Tecnico di Posturometria Università di Verona. Collaborazione con Centro Atlante Verona.   

Marco Massarenti: laurea in osteopatia Università di Lugano (CH) e Università Europeenne Jean Monnet di Bruxelles. Convocato dalla UEFA come terapista sportivo per le partite di Coppa dell’internazionale calcio giocate a Milano. Vicepresidente Nazionale Sanità e Welafare Unimpresa.

Costo euro 250 entro il 20 maggio, iscrizione in data successiva euro 300.

Iscrizioni onlinedrtonlorenzi@gmail.com oppure Fabio80,marchini@libero.it

Iscrizioni telefoniche 058553075.

Falso, bufale, fregnacce, fake news perché ci cadiamo? Ci vuole fegato!!!!!

Posted on : 11-03-2017 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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Vediamo in questo articolo perché a causa di istinto, passione, calcolo, seduzione, fascino e interpretazione, l’istinto umano non può resistere alle notizie false, alle “fregnacce” per dirla alla romana, alle “fake news” come si chiamano in inglese. Il racconto affascinante e seduttivo di un’opinione diffusa (non importa se errata o superata) è troppo coinvolgente. Il rischio “bufala” è vicino vicino.               

Vuoi mettere una notizia di quelle scritte apposta per farsi “sharare”, “linkare”, che va per la maggiore e che ci consente l’approvazione del gruppo di cui facciamo parte?

Argomentare, usare la logica contro il racconto seduttivo ed affascinante di un’opinione diffusa…. battaglia persa in partenza?

Scriveva Benedetto Croce, che ”La maggior parte dei professori hanno definitivamente corredato il loro cervello come una casa nella quale si conti di passare comodamente tutto il resto della vita; da ogni minimo accenno di dubbio… diventano nemici velenosissimi, presi da una folle paura di dover ripensare il già pensato e doversi mettere al lavoro.

Questa paura porta porta i potenti, quelli con la mente già “arredata” a dover essere molto più potenti e strillare molto di più per negare l’ovvio che per sostenerlo. Augurandosi (loro) che ci siano sempre mentine per l’irritazione alla gole che ne deriva. Quando due opinioni si confrontano tra soggetti che fanno parte di gruppi diversi, aumenta l’arroganza e talvolta la violenza (in ambito polico).

 

 

Per comprendere i meccanismi di tutto ciò si deve capire cos’è la de-individuazione, come internet è capace di provocarla, come può essere un ostacolo alle nostre conoscenze. Quando apparteniamo ad un gruppo ci sentiamo tutelati e accettati senza doverci aspettare conseguenze. Per capire cos’è un gruppo dobbiamo fare la differenza con folla e massa.

La folla è un assembramento casuale di persone che non si conoscono, magari in coda ad uno sportello.

La massa è un assembramento di persone che condividono emozioni o impulsi comuni, ad esempio i tifosi di una squadra condividono solo il tifo calcistico e sono organizzati poco e casualmente (magari prendono lo stesso pulman).

Il gruppo al contrario è un insieme di persone molto strutturate e organizzate tra loro che si pone in una situazione di legame molto forte.

In un movimento politico che lotta per ideali comuni, si può individuare un gruppo che è molto più forte della semplice somma degli individui presi a se. Le persone che ne fanno parte agiscono insieme, co-agiscono in comportamento collettivo molto forte. Riconoscere e condividere alcune regole rende i partecipanti al gruppo sereni e tranquilli. Quando facciamo parte di un gruppo scientifico, il nostro aggiornamento e la nostra posizione critica saranno “anestetizzati”. 

L’algoritmo di Facebook ( Newsfeed) è progettato con questa logica. Continueremo a vedere le notizie dai gruppi e dalle persone a cui mettiamo “mi piace” (like) o con cui scambieremo informazioni. È un meccanismo di autoconferma che esclude altre variabili dall’equazione e che trasforma (di fatto) eventi scientifici in una sorta di mantra che poco hanno a che fare con la scienza.

In psicologia un fenomeno detto bias di conferma ci spiega come siamo alla continua ricerca di prove che confermino le nostre opinioni trascurando quelle che sono in contrasto.

È un fenomeno che coinvolge tutti, anche le persone più intelligenti ed aperte. È uno dei pregiudizi più studiati dalle scienze cognitive che difende le nostre idee personali, che sono quelle del gruppo sociale in cui ci siamo formati. Rifiutare queste sarebbe un grosso danno al nostro appartenere ad un gruppo. Questo meccanismo ostacola in ultima analisi la valutazione corretta, pubblica e privata, di opinioni ed argomenti

Il confirmation bias favorisce la propaganda (scientifica, politica, ecc.), giustifica coloro che hanno una bassa fiducia nella credibilità dei mass media perché questo meccanismo porta ad ignorare e/o disprezzare le evidenze scientifiche, consente di manipolare le opinioni, favorisce il conformismo sociale. Purtroppo questi meccanismi condizionano anche la scienza consentendo il permanere di opinioni scientifiche che non hanno (più) giustificazioni. Da troppo tempo spesso abbiamo mandato in vacanza la nostra voglia di apprendere, sappiamo già tutto ed è tutto quello che sa il nostro gruppo di appartenenza, cambiare idea richiede “fegato”.

La gnatologia e la postura sono bloccate dai pregiudizi

Posted on : 02-08-2016 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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La gnatologia e la postura tra passato remoto e presente.


 

Secondo il modello cartesiano del dolore questi ha sempre una causa, nella lombalgia (mal di schiena) si opera di ernia del disco, nel dolore al ginocchio (gonalgia) si fa la meniscectomia (aspportazione totale o parziale del menisco). Nella malocclusione si cerca “l’ingranaggio dentale perfetto……. ma spesso il dolore permane invariato.

Dato che i conti non tornano si è introdotto il concetto di gnatologia e postura non lineare cioè legato a delle incognite presenti.

Spesso si chiamano incognite (sono concetti noti alla medicina da oltre 15 anni) così da trasformare il tutto in UN SEMPLICE MAQUILLAGE per mantenere lo status quo e per far rimanere il tutto invariato!!!!! http://www.danieletonlorenzi.it/contro-tutti-i-pregiudizi/quale-scienza/ per continuare a leggere cliccare su

 

sindrome di belmonte gnatologia e postura

 


 

 

Nutrizione 1

Posted on : 05-07-2016 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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Le scienze della nutrizione si occupa degli alimenti in relazione alla salute, studia come un corpo assimila e usa cibo e liquidi per le funzioni vitali e per recuperare o mantenere la salute.

Le sostanze “nutrienti” si suddividono grossolanamente in due diversi gruppi:

  • Macronutrienti carboidrati, lipidi (grassi) e proteine. Sono i maggiori ingredienti della dieta e sono le materie prime di cui è costituito il corpo (le proteine rappresentano il 44% del peso secco del corpo e i grassi (lipidi) il 36%), e il carburante per farlo funzionare (i carboidrati e i grassi forniscono idealmente rispettivamente circa il 55% e il 30% della nostra energia). Secondo altre tabelle le percentuali sono diverse. L’acqua (che non da energia) rappresenta circa il 60% del nostro peso ed è il composto che possiamo perdere il meno possibile. Una perdita di solo l’8% (circa 4 litri) è sufficiente per causare serie patologie.
  • I micronutrienti, non producono energia ma sono cofattori indispensabili per il metabolismo, sono le vitamine (come ad esempio le vitamine A, B, C, D, E e K) e i minerali sia quelli presenti in alte quantità (es. calcio e fosforo) sia quelli presenti in tracce (ferro, selenio zinco, manganese, ecc) Anche se necessitano in piccolissime quantità, sono una componente fondamentale della dieta. La crescita, la produzione dell’energia e il mantenimento del benessere non avverrebbero senza. Interessante “spaccare in due” una parole e invertirne le parti…. vit-amine diventano amine della vita e usando questo termine si comprende meglio la loro importanza.

Bite alti 15-20 mm!!! Perché?

Posted on : 24-05-2016 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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Premessa.

Un grosso problema che ostacola (secondo me) la trasformazione della gnatologia in scienza è lo scorretto approccio al suo studio rifugiandosi dietro il concetto che la scienza e la medicina sono fenomeni non lineari. Oltre trenta anni fa i fisici per primi si resero conto che in molti sistemi complessi l’intero è maggiore della somma delle sue parti. E’ evidente che il superamento di concetto lineare dove il risultato è uguale alla somma delle sue parti ha consentito da una parte di comprendere meglio il meccanismo delle malattie e dall’altra ci ha impietosamente messo di fronte a problemi complessi. Ecco allora che nelle infezioni non sempre vanno bene alcuni antibiotici, nell’ipertensione si usano farmaci diversi da caso a caso. Talvolta si abbassa la frequenza con i betabloccanti, altre volte è necessario dare dei diuretici, sempre con linee guida e ragionando sulla fisiopatologia della malattia. In gnatologia e nella postura questo talvolta non avviene chissà forse per pigrizia ci si nasconde dietro alla “scienza non lineare”. E’ lo stesso smarrimento che Dante descrive così bene “Nel mezzo di cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita.” ma il Sommo la cerca e anche noi dovremmo darci da fare. E’ nella consapevolezza che tanto più un sistema è complesso tanto maggiore è la necessità di approfondire. Attualmente si parla di “superbatteri” resistenti a tutti gli antibiotici che la scienza ci mette a disposizione. La medicina è non lineare e allora si deve smettere di fare ricerca? No davvero questo atteggiamento è pericoloso.

Bite e scienza non lineare.

Essendo la gnatologia e la postura scienze non lineari come detto sopra c’è la necessità di uno studio ancora maggiore dei fenomeni singoli che legati tra loro danno risultati diversi dalle somme dei fenomeni stessi. Un soggetto può presentare malocclusione dentale senza dolore ed un altro con malocclusione dentale minima può avere compromessa la qualità della vita… come abbiamo visto  ”l’intero è maggiore della somma delle sue parti”. Abbiamo due vie, chiudere gli occhi oppure seguire l’esempio di Dante che “nella selva oscura” ci si è addentrato cercando la strada con maggiore attenzione e impegno. La concentrazione del cortisolo (o la risposta allo stesso) ad esempio è probabilmente diversa nei diversi soggetti o diversa è la risposta allo stress che il cortisolo rappresenta. Gnatologia scienza complessa? Certo!!! Quale soluzione? Le neuroscienze ci offrono un lume per trovare la strada.

Fisiologia e bite.

Naturalmente scopo del bite è sicuramente (ri)trovare il corretto ingranaggio dentale, ma l’altezza può rappresentare un valore aggiunto?

Molti miei post suscitano spesso una domanda: “Bite alti quasi 2 centimetri hanno un senso in fisiologia?” Vediamo di dare una risposta. Intanto in era preanestesia si alzava già la masticazione per ottenere un effetto antidolorifico

Fig 1.

Vediamo di dare un senso a questa osservazione.                                                                            

Il dolore in tutte la parti del corpo si genera secondo le stesse modalità 

Fig 2

Spiegazioni più approfondite su http://www.danieletonlorenzi.it/news/vie-del-dolore-riflesso-di-allontanamento/ e da questi stimoli dolorosi si genera un dolore forte e  immediato che viene anche chiamato “primo dolore” (o dolore primario) forte che dura poco e veloce (fibre mielinizzate Aδ) a raggiungere il midollo spinale con lo scopo di difesa dal dolore stesso (riflesso di allontanamento) al quale segue un “secondo dolore” (o dolore secondario) lento perché condotto dalle fibre C demielinizzate.     Fig3

Quest’ultimo spesso è percepito a lungo e diviene esso stesso malattia. Ci possiamo difendere attraverso il meccanismo del controllo a cancello del dolore.

  

Fig 4

http://www.danieletonlorenzi.it/news/perche-le-terapie-manuali-riducono-il-dolore-la-teoria-del-cancello/

Ci sono fibre che generano dolore di tipo (utili per il riflesso di allontanamento dal pericolo) e fibre C che possono innescare i meccanismi del dolore cronico.

Le fibre non dolorifiche di tipo sono quelle in grado di contrastare questo secondo dolore che è quello che cronicizza e che rovina spesso la vita del paziente.                                                                                                                                    

Alcuni tipi di bite possono attivare le fibre Aβ?      

 

Fig 5

I corpuscoli di Pacini e i recettori a fiorami attivano fibre non dolorifiche di tipo in grado di attivare i meccanismi di controllo del dolore bloccando i segnali del dolore.

Questi corpuscoli sono attivati quando si sbadiglia o quando le arcate dentali sono lievemente aperte (a 15-20 mm). Ecco che “lo sbadiglio forzato” ha un senso in fisiologia del cavo orale.

Fig 6 Anche l’allungamento dei muscoli fa scaricare i fusi neuromuscolari in misura maggiore e cosa succede quando aumenta la scarica trigeminale? Si attiva il riflesso trigemino vagale o trigemino cardiaco. Bite alti si!!!!! per avere una marcia in più. Trovare il corretto ingranaggio tra i denti quando il bite è alto è un po più complesso ma non è difficile da farsi (una volta imparata la tecnica).

Interessante notare che questi corpuscoli di Ruffini vengono stimolati anche dalle vibrazioni e questo spiega come quello strumento tipo “scacciapensieri” proposto da Bernard Bricot attivi dei meccanismi antidolorifici, attraverso l’attivazione dei corpuscoli di Ruffini e quindi dei meccanismi del controllo del cancello del dolore.

I bite di altri tipi funzionano? Certo che si…

Altre metodiche danno risultati ottimi specie in mano a buoni operatori ma certi meccanismi vanno conosciuti.

Fig 7

Quando lo stimolo è di ampiezza bassa (punto a)) c’è uno stimolo non sufficiente a far partire il potenziale d’azione.

Nella parte b) lo stimolo è in grado di attivare il potenziale d’azione secondo la legge del tutto o nulla per un periodo di tempo inferiore allo stimolo indicato in d) dove lo stimolo è più ampio e il potenziale d’azione dura più a lungo e rilascia una quantità di mediatore maggiore. I corpuscoli di Merkel e di Ruffini sono stimolati dallo stiramento della cute…. più la bocca è aperta maggiore sarà lo stimolo.

 

 

 

Un altro esperimento sull’uomo.

F. Lobbezo, P.F. Sowman, K.S. Turker. Modulation of human exteroceptive jaw reflex during simulated mastication. Clinical Neurophysiology (2009) 

Fig 8 
In un numero statisticamente significativo di soggetti con occlusione normale e non sopposti a trattamento ortodontico è stato svolto il seguente 
esperimento. Si è posto in bocca il dispositivo disegnato sopra con la piastra superiore fissa e l'inferiore mobile con un lettrodo di stimolazione al labbro inferiore.

Si è cercata una sensazione dolore lieve 2-3 su scala di valutazione 0-10 e moderato ( punteggio 5-6) con la scala di valutazione del dolore 0-10 con 0 che indica assenza di dolore e 10 il massimo dolore possibile.

La risposta agli stimoli dolorosi è stata minore con i denti lontani, maggiore quando arrivavano vicino all’occlusione. I risultati migliori si avevano con le arcate a distanza di 17- 18 mm, serviva cioè uno stimolo elettrico più alto per avere dolore.

Io che facevo bite prima di conoscere questo esperimento ho trovato un supporto alla mia pratica quotidiana.

Riassumendo:

La gnatologia è come le altre branche della medicina una scienza complessa (non lineare);

la risposta alla confusione non può essere che ragionare su quello che si fa;

io adotto una metodica con bite alti come suggerito dagli studi di neurofisologia e dalle evidenze sperimentali;

questa metodica ottiene stimolazioni più potenti come si vede nella figura 7 e induce una maggiore memoria della corretta posizione mandibolare conseguita;

Per registrare correttamente il morso rilasso la muscolatura con spring device 

Altra possibilità per rilassare i muscoli della masticazione è 

Un altro dispositivo si chiama TheraBite®, informazioni al sito commercializzato da Atos Medical

L’esperimento illustrato in figura 8 conforta la scelta dei 17-18 mm come “l’altezza più efficace nella terapia”;

confezionare bite alti non è sufficiente si deve registrare un rapporto nella corretta traiettoria di apertura e chiusura della bocca;

Confezionare bite alti non è sufficiente bisogna saperli fare.

Bite di altro tipo possono essere altrettanto validi in mano ad operatori esperti.

Naturalmente curato il dolore sarà necessario riabilitare le arcate dentali alla giusta dimensione verticale.

È necessario, per finalizzare il caso eseguire un altro bite di simulazione di fine trattamento secondo una tecnica corrente con cui l’operatore ha manualità. 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosa c’è in comune tra il disordine temporomandibolare e il mal di schiena?

Posted on : 18-05-2016 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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L’alterata regolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) è un valido marcatore biologico di stress.

Questo studio valuta se le alterazioni di questo sistema sono un indicatore di cronicità comune sia nella lombalgia che nel disordine temporomandibolare. A questo scopo sono stati raccolti campioni di cortisolo salivare da 78 pazienti (41 con disordine temporomandibolare e 37 con mal di schiena) al risveglio e dopo 20 minuti al giorno per 2 settimane. I pazienti ad alto rischio per il dolore cronico avevano alti livelli di cortisolo rispetto pazienti a basso rischio. I pazienti ad alto rischio sono inoltre esposti ad una maggiore variabilità in termini di secrezione di cortisolo rispetto ai pazienti a basso rischio. Questi risultati forniscono la prova che l’alterazione di questi meccanismi endocrini sono importanti fattori di rischio per il dolore cronico sia per il disordine temporomandibolare che per il mal di schiena.

Considerazioni:

Nel disordine temporomandibolare alla malocclusione è associato un alto livello di cortisolo che è un ormone dello stress. Gli obbiettivi da perseguire sarebbero

quindi due:

  • Cercare un corretto rapporto tra le arcate dentali;
  • combattere lo stress (causa dell’aumento del cortisolo). Si fa presente che un bite che comporti un aumento della dimensione verticale sui 15-20 mm attiva il riflesso trigemino cardiaco o trigemino vagale (dati in pubblicazione) il più potente riflesso autonomico (del relax) del vertebrato.
I soggetti con lombalgia che abbiano anche disordine temporomandibolare trarrebbero giovamento dall’uso di opportuni bite.

Questo aspetto sarà trattato in maniera approfondita al corso  http://www.danieletonlorenzi.it/news/corso-di-gnatologia/

Curriculum breve Dr Daniele Tonlorenzi

Posted on : 17-05-2016 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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Dr. TONLORENZI DANIELE Dal 1995 si occupa (per alcuni anni) di fotobiologia nella perimplantite e nella piorrea con il Prof. Giulio Jori dell’Università di Padova con una pubblicazione G.Jori, D. Tonlorenzi “Photodynamic Therapy for the Treatment of Microbial Infections” nella rivista Photodinamics news.
Socio fondatore del C.R.I.S.A.F. Centro di Ricerca Interuniversitario (partecipano Università Pisa, Firenze e Siena) sull’Anatomia Funzionale Neurofisiologia e Patologia delle Posture Statiche e Dinamiche del corpo umano (Organismo riconosciuto dalla Regione Toscana di prevenzione e terapia posturale e del dolore muscolo scheletrico con Delibera N° 550 del 29-06-2009).
Sono visibili su Espacenet (Ufficio Europeo Brevetti) 7 risultati http://worldwide.espacenet.com/searchResults?compact=false&ST=advanced&IN=daniele+tonlorenzi&locale=en_EP&DB=EPODOC; il numero 3 è supportato da articolo scientifico (G. Jori, D. Tonlorenzi “Photodynamic Therapy for the Treatment of Microbial Infections” nella rivista Photodinamics news) citato da altri 15 articoli. L’applicazione della terapia fotodinamica nella terapia delle infezioni descritta (per la prima volta) nel brevetto succitato (aprile 1996) è presente su google scholar in molte pubblicazioni inserendo su https://scholar.google.it/ le parole chiave “Photodynamic Therapy Microbial Infections”.
Il brevetto “DEVICE FOR TREATING OR PREVENTING CEREBRAL DISEASES, ARTERIAL HYPERTENSION, CEREBRAL STROKE, NEURODEGENERATIVE DISEASES” ha portato al coinvolgimento della Fondazione Monasterio di Cardiofisiologia Clinica, del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Pisa e della Federico II di Napoli. Questo brevetto è stato ripreso ed ampliato da altri brevetti, es. http://www.google.com/patents/US5746703che lo citano chiaramente.
Pubblicazioni scientifiche internazionali:
G. Jori, D. Tonlorenzi “Photodynamic Therapy for the Treatment of Microbial Infections” Photodinamics news
Lapi D, Colantuoni A, Del Seppia C, Ghione S, Tonlorenzi D, Brunelli M, Scuri R “Persistent effects after trigeminal nerve proprioceptive stimulation by mandibular extension on rat blood pressure, heart rate and pial microcirculation”. Arch Ital Biol. 2013 Mar
Brunelli M., Coppi E, Tonlorenzi D, Del Seppia C, Lapi D, Colantuoni A, Scuri R, Ghione S. Arch Ital Biol. 2012 Dec; Prolonged hypotensive and bradycardic effects of passive mandibular extension: evidence in normal volunteers. Arch Ital Biol. 2012
D’Angelo M., Zanfrini S., Tonlorenzi D., G. Traina. (2014) The influence of mandibular stretching in athletes subjected to high intensity workout and in cyclists. JOURNAL OF BIOTHECNOLOGY, suppl. 185, S100.
Segretario del C.R.I.S.A.F. Centro di Ricerca Interuniversitario (Università di Pisa, Firenze e Siena) sull’Anatomia Funzionale Neurofisiologia e Patologia delle Posture Statica e Dinamica del corpo umano
Organismo Regione Toscana di Coordinamento Prevenzione e terapia posturale e del dolore muscolo scheletrico, Delibera N° 550 del 29/06/2009 

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