Cosa c’è in comune tra il disordine temporomandibolare e il mal di schiena?

Posted on : 18-05-2016 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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L’alterata regolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) è un valido marcatore biologico di stress.

Questo studio valuta se le alterazioni di questo sistema sono un indicatore di cronicità comune sia nella lombalgia che nel disordine temporomandibolare. A questo scopo sono stati raccolti campioni di cortisolo salivare da 78 pazienti (41 con disordine temporomandibolare e 37 con mal di schiena) al risveglio e dopo 20 minuti al giorno per 2 settimane. I pazienti ad alto rischio per il dolore cronico avevano alti livelli di cortisolo rispetto pazienti a basso rischio. I pazienti ad alto rischio sono inoltre esposti ad una maggiore variabilità in termini di secrezione di cortisolo rispetto ai pazienti a basso rischio. Questi risultati forniscono la prova che l’alterazione di questi meccanismi endocrini sono importanti fattori di rischio per il dolore cronico sia per il disordine temporomandibolare che per il mal di schiena.

Considerazioni:

Nel disordine temporomandibolare alla malocclusione è associato un alto livello di cortisolo che è un ormone dello stress. Gli obbiettivi da perseguire sarebbero

quindi due:

  • Cercare un corretto rapporto tra le arcate dentali;
  • combattere lo stress (causa dell’aumento del cortisolo). Si fa presente che un bite che comporti un aumento della dimensione verticale sui 15-20 mm attiva il riflesso trigemino cardiaco o trigemino vagale (dati in pubblicazione) il più potente riflesso autonomico (del relax) del vertebrato.
I soggetti con lombalgia che abbiano anche disordine temporomandibolare trarrebbero giovamento dall’uso di opportuni bite.

Questo aspetto sarà trattato in maniera approfondita al corso  http://www.danieletonlorenzi.it/news/corso-di-gnatologia/

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