Dolore da somatizzazione o somatoforme o sintomi (clinicamente) inspiegabili.

Posted on : 18-04-2017 | By : Daniele | In : news dalla scienza

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In un vecchio studio pubblicato in una dei più importanti riviste mondiali della medicina (The Lancet),gli Autori analizzano un gran numero di pubblicazioni scientifiche sulle riviste mediche più importanti riguardanti tutti quei quadri dolorosi che vanno sotto il nome di sintomi somatici funzionali.

Si definisce come funzionale un sintomo somatico che, dopo opportuna medica valutazione,non può essere spiegato in un quadro di una malattia medica convenzionalmente definita.

Si tratta di un gran numero di malattie caratterizzate da sintomi non spiegabili (o funzionali)senza nessun altro cambiamento oggettivo per comprendere (ai medici) o tanto meno spiegare al paziente la causa del suo malessere.

La medicina li chiamerà: sintomi (clinicamente) inspiegabili , dolore da somatizzazione, disturbi somatoformi e sintomi somatici funzionali.

In inglese si parlerà di medically unexplained symptoms (MUS) o di functional symptoms.

Un elenco di questi quadri clinici sono elencati nella tabella allegata come la sindrome dell’intestino irritabile, quella da stanchezza cronica e naturalmente il disordine temporomandibolare (alcuni lo chiamano disordine cranio-cervico-mandibolare).

Sintomi apparentemente diversi come la sindrome premestruale, dolore pelvico cronico, cefalea tensiva, dolore facciale atipico, ipersensibilità chimica multipla, fibromialgia, ecc. ne fanno parte.

Dopo un’attenta revisione della letteratura, concludono che esiste una sostanziale sovrapposizione tra le singole sindromi e che le somiglianze tra di loro superano le differenze.

Gli Autori finiscono dicendo: “Concludiamo dicendo che le definizioni esistenti di queste sindromi, in termini di sintomi specifici è di limitata valore; invece crediamo che una classificazione dimensionale rischia di essere più produttiva.”

Sono state descritte molte sindromi funzionali ed ogni specialità medica ne sembra avere almeno una. In presenza di sintomi inspiegabili (funzionali):

  • i reumatologi valuteranno prevalentemente i dolori muscolari prominenti e parleranno di fibromialgia;
  • i gastroenterologi porranno la loro attenzione sui disordini gastrointestinali e li classificheranno come sindrome del colon irritabile; come sindrome del colon irritabile.
  • per specialisti di malattie infettive, stanchezza cronica e mialgia sarà una sindrome da stanchezza cronica o postvirale.
  • I dentisti lo chiameranno disordine temporomandibolare, ecc.

Abbiamo ipotizzato che l’esistenza di specifiche sindromi somatiche sono in gran parte un artefatto di specializzazione medica. La prestigiosa rivista pubblica al riguardo la seguente tabella.

 

Gli Autori concludono dicendo che la differenza delle specifiche sindromi funzionali è solo la tendenza degli specialisti di concentrarsi solo su quei sintomi pertinenti alla loro specialità, piuttosto che eventuali differenze reali tra i pazienti. Questa ipotesi è stata elaborata considerando che i sintomi delle specifiche sindromi funzionali si sovrappongono tra loro. I pazienti classificati per avere una sindrome somatica funzionale presentano sintomi che soddisfano anche altre classificazioni.

Fibromialgia, cefalea tensiva, intestino irritabile, disordine temporomandibolare?                                                                                                                                                                                 La diagnosi e la terapia sarà decisa in base al primo specialista che visiterà il paziente.

La figura che segue è tratta da una pubblicazione della Società Americana di Reumatologia ed indica i sintomi che si presentano nei soggetti a cui viene fatta la diagnosi di fibromialgia.

E’ evidente che diagnosi e cura saranno di volta in volta diversi a seconda di chi visita per primo il paziente.                                        Una specie di lancio dei dadi.

Di studi che confermano questo approccio ce ne sono ormai molti. Si tratta di una grande sfida per la medicina che comprende sintomi comuni, frequenti persistenti,

con disagio significativo, disabilità e spese inutili delle risorse mediche. Nel Regno Unito i sintomi somatici funzionali e le sindromi di cui fanno parte rappresentano il 20% delle visite mediche.

Anche tra i pazienti ricoverati, una parte sostanziale hanno sintomi funzionali e spesso portano (oltre a gravare in maniera sostenibile sulla spesa sanitaria) alla disabilità.

Lo stress e l’alterazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene è la cosa che accomuna tutte queste patologie che presentano alterazione del ritmo circadiano del cortisolo.

Nel 1999 la strada era tracciata…… gli specialisti hanno continuato nella parcellizzazione del malato.

FONTE.

S Wessely, C Nimnuan, M Sharpe Functional somatic syndromes: one or many ? Review THELANCET • Vol 354 • September 11, 1999

I professionisti interessati possono seguire gli aggiornamenti e le cure proposte a http://www.danieletonlorenzi.it/news/corso-di-gnatologia/

Attualmente i sintomi clinicamente inspiegabili ricercati nell’anamnesi dei medici che seguono i pazienti in maniera globale si chiamano

medically unexplained symptoms (MUS) e si individuano con le seguenti domande:

soffre di stanchezza o di affaticamento persistente?

Ha da tempo disturbi del tono dell’umore? Insonnia e risvegli notturni. Soffre da tempo di sonnolenza durante la giornata? Si sente da tempo un soggetto ansioso? Si sente da tempo un soggetto apatico? Soffre di attacchi di panico? Percepisce a riposo alterazioni del battito cardiaco (aritmie e/o tachicardie)? Ha avuto modifiche dell’appetito (fame eccessiva o mancanza di appetito)?

Episodi di fame notturna Acidità, dolori di stomaco, senso di pienezza gonfiore dopo i pasti, nausee. Colon irritabile alvo alternato, stitichezza diarrea. Ha spesso piedi e mani fredde? Sudorazione durante il sonno Si sveglia di cattivo umore? Ha di frequente un senso di colpa ingiustificato? Ha difficoltà nel provare piacere o sollievo in seguito a fatti positivi? Ha perso peso negli ultimi mesi? Episodi di fame notturna. Acidità, dolori di stomaco, senso di pienezza gonfiore dopo i pasti, nausea. Colon irritabile. alvo alternato, stitichezza diarrea. Ha spesso piedi e mani fredde? Sudorazione durante il sonno Si sveglia di cattivo umore? Ha di frequente un senso di colpa ingiustificato? Ha difficoltà nel provare piacere o sollievo in seguito a fatti positivi? Ha perso peso negli ultimi mesi?

Sintomi cognitivi

Problemi di memoria; Difficoltà a concentrarsi; Scarsa capacità di giudizio; Vede tutto negativo? Pensieri ricorrenti? Costantemente preoccupato?

Sintomi fisici.

Dolori persistenti; Nausea, vertigini, acufeni,Raffreddori frequenti. Sintomi emozionali. Si sente irritabile o irascibile? È da tempo irritato e/o incapace di rilassarsi?

Si sente sopraffatto?

Cercando https://scholar.google.it/scholar?hl=it&q=medically+unexplained+symptoms&btnG=&lr= si trovano 39 mila lavori.

Come dice un saggio “Non appena hai trovato ciò che cerchi, smetti di cercare… sei arrivato. Arrivato dove? Da nessuna parte: ti sei semplicemente fermato.”

I diversi specialisti ne dovrebbero prendere atto.

 


Stretching mandibolare contro il dolore e Wellness (benessere) in odontoiatria

Posted on : 27-09-2012 | By : Daniele | In : articolazione temporomandibolare

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Il Tuo paziente fa fatica a rimanere a bocca aperta?

Hai dolore ai muscoli della masticazione? Ogni volta che vai dal dentista sei stressato/a e fatichi a rimanere a bocca aperta?

Hai già provato diversi bite e non riesci a controllare il dolore? Forse degli esercizi di stretching mandibolare Ti possono aiutare, senza sostituire comunque il professionista.

La riduzione della dimensione verticale dei denti, il bruxismo e i disordini temporomandibolari sono associati a contrazione dei muscoli della masticazione, usura dei denti (o loro perdita) e tutte le manifestazioni legate allo stress. Allungando i muscoli della masticazione (stretching), non alla massima apertura, si ottengono effetti opposti. Questo effetto si può avere sia con lo stretching statico che con quello dinamico.

Talvolta inoltre il paziente che si presenta alla nostra osservazione ha un dolore così forte, che registrare un rapporto tra i denti superiori ed inferiori risulta difficile. Per facilitare il compito alcuni esercizi di stretching da far fare a casa al paziente possono essere di grande aiuto. Anche in caso di lussazione del disco articolare (dire lussazione mandibolare in questo caso non è corretto) il dispositivo può essere di aiuto. Si intende lussazione quando c’è una separazione completa delle superfici articolari con fissazione in una posizione anomala. La lussazione del condilo della mandibola avviene per di più anteriormente, ed il condilo perde ogni rapporto con la fossa articolare del mascellare e si posizione al davanti dell’eminenza articolare. Il ritorno nella posizione normale non può avvenire spontaneamente.

L’esercizio si effettua stabilizzando la fronte e facendo una pressione molto lieve sulla mandibola inferiore. Ogni manovra in presenza di dolore va fatta con molta circospezione, dapprima per pochi secondi, poi si interrompe, in assenza di dolore si può gradualmente aumentare il tempo dell’esercizio.

In presenza di dolore si sconsiglia di effettuare movimenti di lateralità senza il controllo medico.

 

 

Lo stretching mandibolare con l’ausilio di dispositivi manuali.

Un aiuto alla terapia: lo stretching mandibolare dinamico, “Benessere e wellness in odontoiatria”.

 

Il therabite

 

 

Questo dispositivo si chiama TheraBite®, informazioni al sito commercializzato da Atos Medical

http://www.atosmedical.com/en-us/For_professionals/Focus_areas/Mouth_and_Jaw/The_TheraBite_System.asp

 

Lo “spring device”

è a disposizione in unica misura studiata per non indurre stress e dolore articolare.

Nella figura si vede il dispositivo “spring device” ® composto da una lamina di acciaio chirurgico piegata ad ansa,  la superficie di appoggio dei denti è ricoperta da silicone che aderisce tramite un biadesivo, entrambi alimentari.  Lo “spring device” sfrutta le caratteristiche elastiche dovute alla crudescenza del metallo stesso, per stirare i muscoli elevatori della mandibola, una volta inserito tra le arcate dentali. Esprime la sua forza in estensione mandibolare attraverso il meccanismo di molla semplice compressa. Tale forza induce una costante apertura della bocca ed è trasmessa ai denti da  una base per supporto dentale ricoperta in silicone alimentare. Ho utilizzato indifferentemente il dispositivo sia passivamente,  lasciando il soggetto a bocca aperta, che attivamente, facendo “masticare” lo “spring device”. I risultati sono stati ottimi. Commercializzato dada info@quasardental.com - Tel. +39 345 8987827

Website: www.quasardental.it – www.quasardental.com

Indicazioni e controindicazioni dei due strumenti sono simili

Una semplice telefonata rende il prodotto più comodo, la sua costruzione in acciaio chirurgico lo rende autoclavabile e riusabile.

 Nel caso di pazienti privi di denti (edentuli) o con un numero limitato di denti, è possibile appoggiare la basetta sulle protesi, mobili o rimovibili. Nel caso di bambini, il dispositivo non è controindicato. Seguirli nel corretto accoppiamento tra basetta e dispositivo. Nel caso si applichi il dispositivo in soggetti con handicap, questi vanno seguiti con attenzione nello svolgimento degli esercizi.

ATTENZIONE:

  • Le basette di appoggio dentale o parti di essi che non sono state ben accoppiate con il dispositivo potrebbero ostruire la respirazione, assicurarsi pertanto che siano ben fissate al dispositivo metallico.
  • Nel caso che durante gli esercizi compaia dolore interrompere.

Indicazioni

I due dispositivi sono indicati in:

  1. Difficoltà di apertura della mandibola (trisma o ipomobilità) perché induce l’allungamento dei tessuti connettivi mobilitando le articolazioni e allungando interamente i muscoli.
  2. Presenza di bruxismo e/o serramento dentale.
  3. Riduce il dolore e l’infiammazione dei muscoli e dell’articolazione stessa, riducendone il gonfiore.
  4. La mobilitazione dell’articolazione indotta dal dispositivo ha effetti benefici nei disturbi articolari. Il movimento è necessario per prevenire la degenerazione della cartilagine, lo strato tissutale che riveste la maggior parte delle superfici articolari.
  5. In caso di necessità di registrare un rapporto tra le arcate dentali;
  6. Applicazione di forze asimmetriche (es. estrazioni dentali);
  7. L’esercizio di stretching può inoltre offrire dei vantaggi terapeutici, specie nel periodo post-operatorio.
  8. Ortodonzia in soggetti con dolore. Si sconsiglia comunque di iniziare tale trattamento in presenza di dolore.

 

Indicazioni odontoiatriche

 

Il dispositivo è adatto nei casi in cui si voglia rilassare la muscolatura del paziente in previsione di:

  1. Aumentare l’apertura della bocca, facilitando il paziente (e l’odontoiatra) a sottoporsi ad una seduta di lavoro lunga (es. implantologia guidata).
  2. Necessità di registrare un rapporto tra le arcate dentali in soggetti con i muscoli contratti.
  3. Applicazione di forze asimmetriche (es. estrazioni dentali)
Lo stretching mandibolare può essere usato anche nella terapia dei disordini temporomandibolari come si legge in

 

Wellness in odontoiatria

La ginnastica mandibolare è una potente tecnica antistress che favorisce uno stato di benessere ed equilibrio psicofisico. La stimolazione propriocettiva del sistema trigeminale, che si ottiene con questo dispositivo, è molto più efficace di quella effettuata stringendo ripetutamente la più conosciuta pallina antistress.

Metodo d’uso

Il dispositivo può essere usato sia in maniera statica (tenendo la bocca aperta) che dinamica (masticando). Si consiglia di provarlo in entrambi i modi e di utilizzare quello più confortevole per il soggetto.

Controindicazioni

Non deve essere utilizzato da pazienti con problemi ossei della mascella o della mandibola es.:

  1. Frattura, anche sospetta della mascella o della mandibola;
  2. Infezioni (osteomielite);
  3. Danni da osteoradionecrosi.

In questi casi l’utilizzo deve essere prescritto da un medico competente della metodica. Anche in assenza di dolore ai muscoli della masticazione si consiglia di utilizzare il dispositivo per pochi minuti, partendo ad esempio da due e aumentando gradualmente. Interrompere la terapia in caso di comparsa di dolore, riprendere gli esercizi gradualmente dopo un breve periodo di tempo.  Prima di utilizzare il dispositivo escludere la presenza di problemi dentali:

  1. denti anteriori rotti (può in questo caso facilitare la rottura), da valutare comunque che la forza applicata sul dispositivo non è superiore a quella esercitata durante la masticazione di normali cibi duri (es. pane o carne).
  2. Nei soggetti con protesi fissa cementata con cemento temporaneo questa, si può decementare (staccare).
  3. In presenza di denti con grosse ricostruzioni già danneggiate queste potrebbero rompersi.
  4. Valutare la stabilità di protesi ceramiche fisse (ponti dentali) eventualmente presenti.

Attenzione in caso di presenza di malattia parodontale (denti mobili).

Commercializzato da

da info@quasardental.com - Tel. +39 345 8987827 Website: www.quasardental.it – www.quasardental.com

 

 

Poi costruire un buon bite sarà più

 

semplice. 

 

http://www.danieletonlorenzi.it/?s=corso+gnatologia&x=0&y=0

 

 

Ricordarsi che nessun dispositivo può sostituire

 

l’odontoiatra.

 

 

Sport, stress e performance, bite, stretching e pubblicazioni importanti.

Posted on : 15-03-2011 | By : Daniele | In : Sport

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Sport di “potenza esplosiva” es. calcio, atletica leggera, pallavolo, ciclismo, tennis, ecc.

 

L’atleta ha la necessità di dare il massimo nelle prestazioni e necessariamente
pone grande attenzione ai programmi di allenamento. Durante la gara, mediante
il meccanismo dello stress (attivazione dell’ortosimpatico), si libera
adrenalina e noradrenalina, influenzando tra l’altro stati emozionali
(sofferenza, paura, aggressività, rabbia).
Le conseguenze sono:
  • Aumento della gittata cardiaca e della pressione arteriosa;
  • Aumento del flusso di sangue a cuore e muscoli scheletrici;
  • Aumento del metabolismo energetico e della temperatura corporea;
  • Aumento della glicemia, azione catabolica.
Nessun atleta o preparatore si sognerebbe mai di rinunciare a questo
“potenziamento di muscoli scheletrici e del cuore”, che avviene per lo
stress così detto fisiologico (eustress). L’ideale, finita la gara, sarebbe che,
sofferenza, paura, aggressività e rabbia finissero immediatamente, in modo da
consentire all’atleta di recuperare e riposare dalla fatica, ripristinando al
massimo la riserva energetica e recuperando il relax necessario
(fase di ristoro attraverso meccanismi vagali e parasimpatici).
Se tra una prestazione e l’altra non si ha questo recupero delle risorse,
si va incontro a una fase detta “distress” (stress cronico) che può
danneggiare l’atleta.
Laddove, nell’intervallo tra le diverse gare si ritenga che il
meccanismo dello stress giochi un ruolo importante nell’ansia,
il potenziamento dei meccanismi vagali che inducono relax
(con conseguente riduzione di quelli ortosimpatici che inducono lo stress)
sarebbe auspicabile per il rilassamento che induce.
Abbiamo studiato un dispositivo chiamato "spring device" (R) distribuito
da Asa Dental che è così rilassante da indurre riduzione della pressione
e della frequenza cardiaca se "masticato per 10 minuti.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23479456
I meccanismi che fanno ridurre questi parametri cardiaci sono meccanismi
antistress e spesso andrebbero presi in considerazione maggiore nei momenti
in cui gli atleti devono recuperare le loro forze (fase di ristoro).
Attenzione quindi alle prestazioni, ricordiamo però che l'atleta ha
bisogno del recupero.

Sport in cui la concentrazione è più importante della potenza esplosiva.

 

Il decreto 24 gennaio 2007 del Ministero della Salute regola la
“Revisione della lista dei farmaci, delle sostanze biologicamente o
farmacologicamente attive e delle pratiche mediche, il cui
impiego è considerato  doping, ai sensi della legge
14 dicembre 2000, n. 376.”. In alcuni sport
(automobilismo, motociclismo, sci, biliardo, tiro, ecc.)
dove lo stress e l’aspetto ansioso sono prevalenti a quello di potenza,
la riduzione di pressione e frequenza cardiaca è ancora più importante,
i betabloccanti sono considerati, infatti, sostanze illecite.
Naturalmente, oltre ad essere proibite dalla legge per illecito sportivo,
causano anche grossi danni alla salute. L'articolo succitato indica che
l’allungamento dei muscoli della masticazione, ha effetti simili
a quelli vagali indotti dai betabloccanti.
Il dispositivo suddetto ® che attraverso uno stretching dinamico mandibolare
(contrazione-allungamento) dei muscoli dell’apparato masticatorio,
induce una diminuzione della frequenza dei battiti cardiaci e della pressione
arteriosa sistolica e diastolica, come con l’uso dei betabloccanti.
Funziona attraverso l’attivazione del riflesso trigeminocardiaco,
il più potente riflesso vagale del vertebrato che induce relax per
la necessaria fase di ristoro.
Se in molti sport è consigliata, da lungo tempo, la correzione del morso
con bite di altezza fisiologica (normale), durante la gara per coordinare
il più possibile il gesto atletico, noi presentiamo un dispositivo da
stretching mandibolare per ottenere il necessario ristoro da utilizzare
lontano dalle gare.
Funziona in maniera standard, ma potrebbe anche essere personalizzato
per avere effetti migliori.
Tutte le volte che il medico sportivo ne valuti l’opportunità,
è possibile stimolando il vago, “frenare” l’azione del sistema
ortosimpatico (quello dello stress) in alcuni sport dove,
come già detto, l'importanza della concentrazione è prevalente
a quella di potenza e nel periodo intercorrente tra le gare,
ogniqualvolta l’atleta abbia necessità di recuperare le forze.
Finito il discorso sullo sport aggiungiamo a queste osservazioni
che serrando i denti per 30 secondi, si aumenta la pressione
di 3,2 mm di mercurio, serrando per un minuto la pressione va
incontro ad un aumento di 5,5 mm di mercurio
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/277577.
Questi dati aggiunti agli esperimenti da noi fatti indicano che i muscoli
della masticazione hanno un ruolo importante nell’armonia del sistema
stress (contrazione muscoli masticazione) e relax
(stretching dei muscoli mandibolari).
Il nostro studio dimostra che l'uso di "spring device"
per 10 minuti è un antistress così potente in grado di
abbassare la pressione e la frequenza cardiaca.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23479456
Attenzione ad introdurre modifiche in atleti agonisti durante le attività.
Se siete interessati all'argomento non considerate quanti sportivi
(di qualsiasi sport) e quante fotomodelle usano terapie odontoiatriche
del commercio, ma solo quanti studi pubblicati su PubMed hanno. Nessuno.
Sono in corso studi su pedana stabilometrica e posturometrica.
Le relazioni del sabato mattina
http://www.trigeminale2013.it/wp-content/uploads/programma-convegno-Trigeminale.pdf
"Ruolo del controllo nervoso autonomo nell’attività sportiva"
e "Gestione dello stress nello sportivo" illustreranno lo stato dell'arte e
gli esperimenti su sportivi di alto livello.
La presenza del medico sociale della Fiorentina (con tanti altri titoli)
http://www.trigeminale2013.it/galanti/ e di
http://www.trigeminale2013.it/marella/
da la giusta importanza di questo convegno.
 







 

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