Gengivite, piorrea, polmonite

Posted on : 01-01-2012 | By : Daniele | In : area medica, news dalla scienza

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Nel 1986 un gruppo di francesi http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3460159  studiò le gengive di un gruppo di 38 pazienti con polmonite. I risultati suggerivano la correlazione. Veterinari della Kansas State University http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed correlarono/9779540 studiarono gli effetti delle malattie parodontali (gengiviti e piorrea) sulle malattie generali.  Trovarono compromissioni sul  sistema cardiovascolare e i tessuti placentari. Conclusero che la cavità orale può essere un serbatoio per lo sviluppo di polmonite batterica. Da allora diversi studi hanno riconosciuto che l’infezione da parodontite può influenzare il decorso di una serie di malattie sistemiche, quali:

  • malattie cardiovascolari, http://www.danieletonlorenzi.it/?p=705;
  • cerebrovascolari;
  • vasculopatia ateromatosa,
  • polmonite batterica;
  • il diabete mellito;
  • osteoporosi;
  • addirittura studi statistici hanno dimostrato che donne con piorrea possono non rimanere incinta http://www.danieletonlorenzi.it/?p=734

Alcune correlazioni sono chiare, altre necessitano studi di approfondimento. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14646984 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11908364 Alla presentazione dello studio di Samit, presentato a Boston al meeting annuale dell’Infectious Diseases Society of America,il direttore generale della fondazione britannica per la salute dentale, Nigel Carter ha presentato uno studio su 37 soggetti partendo da un dato di fatto. Durante i mesi invernali siamo tutti soggetti a raffreddori, tosse e virus a causa del calo della temperatura. In questo periodo dell’anno mantenere una buona salute del cavo orale aiuta ad evitare malattie. Lavarsi i denti, per due minuti almeno due volte al giorno, passare regolarmente il filo interdentale, far controllare la salute delle gengive dal dentista, assume d’inverno un’importanza particolare.

denti. piorrea, parodontite (gengive infiammate), endocardite e infarto

Posted on : 05-12-2011 | By : Daniele | In : area medica, news dalla scienza

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Già nel 1979 si segnalava il caso di una donna di 19 anni deceduta per estrazione di denti con ascesso. All’autopsia si sono rinvenuti batteri che causavano zone di endocardite batterica http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/443182.

In seguito si è segnalata la morte di un elefante africano di 31 anni e 5.000 kg di peso in uno zoo, uniche lesioni viste all’autopsia erano:

  • pulpite dentale (infezione del nervo dentale o polpa dentale) quella che provoca il classico “mal di denti fortissimo”;
  • parodontite (gengiva infiammata)

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6643242

Nel 1989 una prestigiosa rivista medica inglese intitolava “Salute dentale e infarto acuto del miocardio” scrivendo in una nota (non un vero e proprio articolo) una correlazione tra infarto del miocardio e malattia delle gengive http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1836814/pdf/bmj00235-0053d.pdf

Nello stesso anno una rivista di anestesiologia approfondiva il problema che nella chirurgia dentale di pazienti cardiopatici era necessario un’attento controllo antibiotico del periodo chirurgico. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2190634/pdf/anesthprog00269-0030.pdf

Nel 1991 si comincia ad osservare anche un aumento dell’ictus cerebrale (infarto cerebrale) nei soggetti con infezioni del cavo orale.

La conseguenza, citava l’articolo, è che in caso di infezione del cavo orale c’è un’ipercoagulabilità del sangue che aumenta il rischio di trombosi. Inoltre, l’infezione ha effetti profondi e nocivi sulla prostaglandina e sul metabolismo dei lipidi. L’infezione può avere anche effetti sull’ aterosclerosi stesso inducendo danni e infiammazioni dell’endotelio vascolare in presenza di ipercolesterolemia. La cosa tuttavia allora non era ben chiara. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1756023

Un altro studio nel 1992 evidenziava che il 92% dei decessi nelle carceri per malattie cardiache (ipertensione e infarto) ed enfisema era associato a denti mancanti. Tale osservazione faceva riflettere sui costi odontoiatrici e quelli da queste patologie http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1533997

Un altro Autore in una nota per primo chiama in causa il ruolo del sistema autoimmune, dell’aterosclerosi in relazione dell’aumento di una sostanza detta  neopterina e dell’interferone http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1677675/pdf/bmj00018-0060b.pdf.

Da allora sono state fatte tantissimi studi che correlano infarto miocardico ed ictus cerebrale

Uno studio recente su rivista prestigiosa correla un aumento associato a parodontite (piorrea o gengivite) delle malattie  cardiovascolari, cerebrovascolari e delle arteriopatie periferiche.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21455852

Occasionalmente si legge che è stata fatta una grande scoperta, la parodontopatia (gengivite o piorrea) è correlata a infarto cardiaco. Si tratta solo di notizie sensazionalistiche che non tengono conto di osservazioni datate nel tempo. Oppure si tratta di novità per chi lo scrive.

E’ quindi fondamentale fare visite di controllo odontoiatriche con regolare frequenza.

Se occasionalmente vedete sanguinare i denti mentre

 

li lavate non è cosa da poco,

 

serve la terapia odontoiatrica.

 

Quando la terapia odontoiatrica va bene? Quando

 

dopo questa le gengive non

 

sanguinano più.

 

Per la salute del Tuo cuore e del Tuo cervello è importante quindi lavare i denti e sottoporsi a periodiche visite di controllo presso il Tuo dentista.

 

Per approfondimenti bibliografici chiedere a daniele.tonlorenzi@libero.it

 

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